LIVORNO – Si riducono a due i potenziali acquirenti della Pierburg di Livorno.
Si è concluso in serata l’incontro al ministero delle imprese e del made in Italy dedicato all’aggiornamento sul processo di vendita di Pierburg da parte di Rheinmetall.
All’incontro hanno partecipato le organizzazioni sindacali, le Regioni e i Comuni nei cui
territori sono presenti gli stabilimenti Pierburg, a conferma dell’attenzione istituzionale sul
futuro industriale e occupazionale del sito.
Nelle fasi iniziali della riunione, Frank Maurer, amministratore delegato di Pierburg, ha
illustrato il percorso fin qui compiuto nel processo di vendita, fornendo un quadro
aggiornato sullo stato della procedura e sulle tappe giĂ affrontate.
L’elemento di maggiore novità emerso nel corso dell’incontro riguarda la rosa dei potenziali acquirenti: i soggetti interessati all’acquisizione del settore civile di Rheinmetall si sono ridotti da cinque a due. I due potenziali acquirenti sono Ecco Group e Aurelius Group, fondi di investimento tedeschi specializzati in operazioni di dismissione e rilancio industriale.
I prossimi giorni saranno decisivi per la chiusura del processo di vendita, secondo la roadmap illustrata dai rappresentanti di Pierburg nel corso dell’incontro.
“In questo scenario – dichiara Federico Mirabelli, assessore al lavoro e alle attivitĂ
produttive – l’amministrazione comunale continua a ritenere fondamentali due condizioni:
la continuitĂ produttiva, garantita da un piano industriale credibile e sostenibile nel medio periodo, e il mantenimento dei livelli occupazionali”.
L’incontro si è concluso con la conferma del mantenimento aperto del tavolo ministeriale, che sarà riconvocato in presenza di ulteriori novità significative.
La Regione Toscana, con il presidente Eugenio Giani e il consigliere per le crisi industriali Valerio Fabiani, sta monitorando attentamente questi delicati passaggi affinché sussistano le necessarie garanzie riguardo primariamente alla tutela dei lavoratori e al futuro del sito produttivo.
“Un futuro che dovrĂ essere di lungimirante pianificazione industriale – ha detto il presidente Giani – Vogliamo allontanare nettamente qualsiasi ipotesi speculativa e ricevere le piĂą ampie garanzie riguardo alla tutela dell’occupazione e all’elaborazione di piani industriali credibili. Diversamente ci opporremo a prospettive che non rispettino queste premesse”.
“Come istituzioni vogliamo essere coinvolte – ha detto Valerio Fabiani – per poter dare il nostro contributo in una fase cosi delicata, sulla scorta di quanto peraltro giĂ avvenuto in altre situazioni. Pensiamo per esempio all’azienda Magna per la quale è stato recentemente sottoscritto un protocollo al Mimit, che ringrazio anche per l’attivitĂ di monitoraggio che sta svolgendo su Pierburg. Se saremo posti di fronte ad una solida operazione industriale – ha concluso Fabiani – faremo la nostra parte, nell’interesse dei lavoratori e del territorio”.
Alla finestra la Fiom Cgil di Livorno: “Ribadiamo con forza – dice il segretario Braccini – la necessitaĚ€ di ottenere: tutela dell’occupazione e stabilitaĚ€ dei siti produttivi, con la salvaguardia dei livelli occupazionali; chiarezza e trasparenza sul perimetro della cessione; piani industriali e investimenti certi, in grado di garantire la continuitaĚ€ produttiva; definizione precisa delle linee di prodotto; garanzie contrattuali per tutte le lavoratrici e i lavoratori, inclusi percorsi di riqualificazione o ricollocazione in caso di ristrutturazioni. Tutti questi elementi dovranno essere formalmente allegati all’atto di vendita, con penali vincolanti in caso di mancato rispetto degli impegni assunti”
“Continueremo a mantenere un confronto costante – conclude – con le lavoratrici e i lavoratori, a seguire passo dopo passo l’evoluzione della vertenza e a difendere con determinazione l’occupazione, le professionalitaĚ€ e la continuitaĚ€ produttiva degli stabilimenti. La mobilitazione continua”.


