LIVORNO – Mentre a Genova la locale Autorità di Sistema è ormai pienamente funzionante, e si dedica alle grandi opere (diga da un miliardo di euro) facendosi pure spazio in legge Finanziaria (160 milioni extra), a Livorno si attende ancora.
Qualcosa, a onor del vero, si è mosso ieri con l’insediamento del Comitato di Gestione (assente semi-giustificata la Regione che non ha ancora indicato il suo rappresentante). L’ente è però ancora sostanzialmente rallentato dall’assenza del Segretario Generale; non ve ne è neppure uno ad interim (secondo voci di corridoio per una non proprio piena sintonia sul tema tra i dirigenti dell’ente).
Questa circostanza crea un certo malessere tra gli operatori, che viene veicolato dal Pd con critiche al governo paventando perdite di finanziamenti. Il problema è però un altro, non avendo senso confrontare le capacità di lobbying liguri con quelle locali: la governance della AdSP labronica è ancora sostanzialmente incompleta e ha come guida un esponente del Pd che fino alla conferma di Giani era anch’egli in forse.
La vera differenza la farà il Segretario Generale dell’ente. Spetterà a quest’ultimo fare da trait d’union col governo per due ordini di motivi: il tecnicismo degli atti che sarà chiamato a comporre e (si auspica) una conoscenza diretta del Ministero. Si tratta di fare né più né meno di quanto sta accadendo in Liguria dove la politica (il leghista Rixi) appoggia il tecnico Paroli.
E sarebbe davvero un bel regalo avere questo Segretario prima di Natale, perché magari questo potrebbe farsi portatore di qualche emendamento favorevole nella Legge di Bilancio anche per Livorno.
La responsabilità di questo passaggio è adesso solo del neo (da un mese) presidente Gariglio, senza alcuna scusante di ordine temporale o gestionale. Spetta infatti al Presidente della Autorità di Sistema Mts proporre il nome del futuro Segretario Generale.
Quel nominativo verrà poi votato ed ufficializzato dal nuovo Comitato di Gestione nell’arco di una seduta.



