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‘Pietro Leopoldo e Livorno’, la mostra si trasferisce a Villa Fabbricotti 

Il nuovo allestimento è arricchito dai fondi storici della Biblioteca Labronica

LIVORNO – Pietro Leopoldo e Livorno: una stagione cruciale per la costruzione di un’identità, la mostra promossa e realizzata dalla Cooperativa Itinera con il contributo della Regione Toscana e la collaborazione del Comune di Livorno, allestita nel dicembre scorso presso la Biblioteca dei Bottini dell’Olio, si trasferisce a Villa Fabbricotti ed è visitabile con ingresso gratuito a partire da ieri (2 marzo), secondo gli orari di apertura della struttura.

Per l’occasione, domenica (8 marzo) alle 16 è prevista un’apertura straordinaria di Villa Fabbricotti, con visita guidata alla biblioteca, per consentire ai cittadini di scoprire il patrimonio storico e librario custodito all’interno della struttura.

L’esposizione, organizzata in occasione del 260esimo anniversario dell’insediamento come Granduca di Toscana di Pietro Leopoldo di Lorena, protagonista di una delle stagioni più dinamiche e innovative della storia cittadina, si presenta ora con un allestimento implementato.

Accanto al percorso originario, infatti, la mostra si arricchisce di un prezioso nucleo di libri antichi e stampe originali provenienti dalla Biblioteca Labronica, che consentono di approfondire il contesto storico, culturale ed economico della Livorno settecentesca attraverso documenti e testimonianze dirette dell’epoca.

Il percorso espositivo ricostruisce il ruolo del Granduca riformatore nel processo di trasformazione che, tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, orientò Livorno verso un nuovo modello di sviluppo, aperto al mare, al commercio internazionale, alla cultura e alla modernizzazione dei servizi. La mostra mette in luce l’impatto decisivo delle sue politiche, che contribuirono a rafforzare l’economia cittadina, a migliorare la qualità degli spazi pubblici e della sanità, a favorire l’attività tipografica e la circolazione delle idee, e a promuovere un vivace rinnovamento culturale, nel quale teatro ed editoria assunsero un ruolo di primo piano, espressione della nuova sensibilità illuminista.

Elemento centrale dell’allestimento è la pianta della città realizzata da Antonio Piemontesi, presentata come fulcro narrativo attorno al quale si sviluppa l’intero percorso. Attorno alla grande carta si dispongono vedute e immagini storiche che illustrano i luoghi più significativi della Livorno settecentesca, offrendo uno sguardo plurale sulla città osservata da tecnici, mercanti, viaggiatori, artisti e navigatori stranieri. Le immagini, valorizzate da ampi lightbox luminosi, accompagnano il visitatore in un’esperienza immersiva che permette di riconoscere strade, architetture e scenari urbani nel momento in cui la Livorno moderna prendeva forma.

L’iniziativa rappresenta inoltre un’importante opportunità per le scuole del territorio. Saranno proposte visite guidate dedicate alla Livorno del Settecento, progettate per offrire a studenti e docenti un’esperienza diretta di approfondimento sulla stagione dell’editoria livornese, attraverso fonti storiche, mappe e materiali originali.

© Riproduzione riservata

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