LIVORNO – Il panorama culturale cittadino si arricchisce di un nuovo, prestigioso capitolo internazionale. Il Museo della Città ha ospitato nei giorni scorsi una visita d’eccezione, accogliendo lo scultore francese Jean-Paul Philippe a Livorno. L’artista, celebre per le sue opere monumentali che uniscono materia e spirito, ha fatto tappa in città durante il suo consueto itinerario tra gli atelier di Parigi e Asciano, nelle Crete Senesi.
Ad accogliere il maestro, accompagnato dalla collaboratrice Alessandra Rey, presidente degli Archivi Ghigo Tommasi, è stata Valeria Cioni, responsabile del settore Biblioteche e Musei del Comune di Livorno. La visita guidata, curata dalla storica dell’arte Linda Landi, ha permesso all’artista di approfondire la storia singolare della città labronica e delle sue collezioni.
La presenza di Jean-Paul Philippe a Livorno ha vissuto il suo momento di massima intensità nella sezione contemporanea del polo museale. Lo scultore è rimasto profondamente colpito dalla sala che ospita il Grande Rettile di Pino Pascali, confermando la sua spiccata sensibilità verso le espressioni artistiche che dialogano con lo spazio e la materia.
Nato a Parigi nel 1944, Jean-Paul Philippe vanta una carriera di respiro mondiale. Le sue sculture sono presenti in metropoli come Bruxelles, Il Cairo e Lille. Tra i suoi lavori più celebri spicca il Site transitoire, l’imponente complesso monumentale situato ad Asciano che dal 1993 è diventato un simbolo iconico del paesaggio toscano. Membro dell’Accademia Reale delle Belle Arti del Belgio e vincitore del Prix Antoine Bourdelle, l’artista incarna la figura del ricercatore di archeologie interiori.
L’incontro con Jean-Paul Philippe a Livorno si inserisce nella strategia dell’amministrazione comunale volta a consolidare l’apertura culturale internazionale del territorio. Favorire lo scambio con figure di spicco dell’arte contemporanea permette alla città di posizionarsi come centro di dialogo artistico tra il Mediterraneo e l’Europa.



