LIVORNO –  Mentre in Vaticano il Santo Padre concludeva il Giubileo della speranza con il rito di chiusura della Porta Santa, nel duomo di Livorno il cardinale Ernest Simoni ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica dell’Epifania del Signore.
Nel giorno in cui la Chiesa contempla la manifestazione di Cristo alle genti, la comunità diocesana labronica si è stretta con profonda gioia attorno a Ernest Simoni, rendendo grazie per due significativi anniversari della sua vita sacerdotale: il 70esimo anniversario di ordinazione presbiterale e il decimo anniversario della sua creazione a cardinale, voluta da Papa Francesco come segno di riconoscenza per la sua luminosa testimonianza di fede e di fedeltà a Cristo, maturata anche attraverso la dura prova della prigionia subita sotto il regime.

La celebrazione, svoltasi nel duomo di Livorno, è stata un intenso momento di comunione ecclesiale e spirituale. Nell’omelia, il porporato albanese ha richiamato con forza la centralità della preghiera, soprattutto nei momenti di difficoltà e di prova, invitando ogni donna e ogni uomo di buona volontà a vivere la festa dell’Epifania offrendo al Signore non oro, incenso e mirra, ma il proprio cuore, con tutte le sue fragilità e miserie.
Il cardinale ha esortato i fedeli a guardare a Cristo, sole di giustizia, unico salvatore del mondo, ricordando che solo affidandosi a Lui con fiducia e perseveranza nella preghiera è possibile ottenere le grazie tanto desiderate e necessarie per il cammino della vita.
Ha quindi concluso il suo messaggio augurando che ogni cristiano, nell’incontro con il Signore, possa sperimentare la grandissima gioia dei Santi Magi, certi che l’amore di Cristo Gesù è pienezza di vita e sorgente inesauribile di speranza.
Alla solenne celebrazione hanno preso parte rappresentanze dell’Arma dei carabinieri, i Cavalieri della delegazione toscana dell’Ordine costantiniano di San Giorgio, il gruppo dei bolontari del Cisom di Livorno, la Misericordia e numerosi fedeli, che hanno voluto condividere la gioia di pregare insieme il Signore, manifestatosi come via, verità e vita.


