LIVORNO – Dal 25 settembre al 4 ottobre torna il Deep Festival, giunto alla nona edizione e curato e organizzato dall’associazione culturale mo-wan teatro: dieci giorni di teatro, danza, musica, performance e incontri distribuiti tra Livorno, Pisa e Vada.
L’iniziativa è stata illustrata oggi (21 settembre) a palazzo comunale. Erano presenti il dirigente del settore attività culturali, biblioteche e musei del Comune di Livorno Giovanni Cerini, Alessandro Brucioni, Claudia Caldarano e Michele Crestacci per la direzione artistica del festival.
Il festival attraverserà luoghi diversi della città e del territorio, dal Cinema Teatro Quattro Mori alla Fortezza Nuova e a Piazza Garibaldi a Livorno, fino al Teatro Nuovo di Pisa e al Teatro Ordigno di Vada, confermando una delle caratteristiche che hanno accompagnato Deep fin dalle sue prime edizioni: portare le arti dello spettacolo dal vivo dentro luoghi della città e della comunità, trasformandoli in spazi di incontro, visione e riflessione.
Il filo conduttore resta quello di un festival inteso come luogo: un luogo nel quale linguaggi contemporanei e forme sceniche tradizionali si incontrano, ma soprattutto un luogo nel quale artisti, pubblico e territorio possono entrare in relazione.
Una vocazione costruita nel tempo. Nelle otto precedenti edizioni Deep ha ospitato più di 60 spettacoli teatrali, 30 performance e spettacoli di danza, 12 concerti, 12 proiezioni cinematografiche e 15 incontri letterari, coinvolgendo importanti realtà culturali del territorio e collaborando con istituzioni, università, festival e strutture regionali e nazionali. Tra gli artisti ospitati nel corso degli anni Stefano Massini, Elio Germano, Teho Teardo, Paolo Rossi, Ottavia Piccolo, Willie Peyote, Virgilio Sieni, Paolo Hendel, Natalino Balasso, Michele Santeramo, Fabrizio Ferracane, Oscar De Summa, Stefania Tansini e molti altri, insieme a numerosi artisti e autori del territorio.
Il percorso di Deep ha inoltre costruito collaborazioni con realtà come La Sapienza di Roma, Festival dei Popoli, Sillabe Editore, LeggerMente, Toscana Produzione Musica, The Cage,
Scenari di Quartiere e il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, sviluppando nel tempo un programma capace di muoversi tra teatro, danza, musica, cinema, letteratura e pensiero.
Il programma
La nona edizione si apre venerdì (25 settembre) alle 21,30 al Cinema Teatro Quattro Mori con Pinocchio non deve morire, con Michele Crestacci, Joaquin Cornejo e Simone Padovani, uno spettacolo che guarda al mondo del burattino di Carlo Collodi attraverso comicità, musica e invenzione scenica, in occasione del bicentenario della nascita dello scrittore.
Sabato (26 settembre), sempre alle 21,30, sarà la volta di Fabbrico di e con Massimiliano Loizzi, spettacolo che parte dalla storia di un piccolo paese emiliano per attraversare oltre un secolo di lavoro, memoria, resistenza, comunità e trasformazioni sociali.
La giornata di domenica 27 settembre sarà dedicata ancora a Pinocchio, con una mattina tra cinema e approfondimento: alle 10 la lezione Pinocchio al cinema di Massimo Ghirlanda e alle 11 la proiezione de Il pianeta selvaggio di RenéLaloux, nell’ambito di Cinema a Colazione. Alle 18 Michele Santeramo porterà in scena Pinocchio in carne e ossa, mentre alle 21,30 la giornata si chiuderà con Stand Up: Cantiere Locura, una serata dedicata alla comicità contemporanea con Marcello Pastore, Salvatore Zappia, Ivano Bisi e due comici locali.
Martedì 29 settembre il festival si sposta al Teatro Nuovo di Pisa, alle 21,15, con La Zona Blu – Una lettura diappunti dai confini dell’Europa, di Kepler-452 con Nicola Borghesi e i video di Enrico Baraldi, realizzato in collaborazione con Sea-Watch: un diario di bordo nato dal mese trascorso da Borghesi a bordo della nave di soccorso Sea-Watch 5 nel Mediterraneo centrale, nel luglio 2024. Lo stesso spettacolo torna mercoledì 30 settembre alle 21.15 al Teatro Ordigno di Vada.
Giovedì 1 ottobre alle 21,15 a Ballast Officine Creative di Pisa va in scena K – Conversazioni su Kafka, di Alessandro Brucioni con Andrea Console e Andrea Fiorentini, secondo episodio di un percorso di ricerca sul mondo poetico di Kafka dedicato quest’anno a Il Castello, nel centenario della pubblicazione del romanzo.
Venerdì 2 ottobre il festival propone due appuntamenti alla Fortezza Nuova: alle 19 torna K – Conversazioni su Kafka; alle 21,30 debutta Oriana – Storia di un amore non ordinario con il mondo, di Alessandro Brucioni ed Elena De Carolis, con Elena De Carolis, dedicato al ventennale della morte di Oriana Fallaci e al cinquantesimo anniversario della morte di Alexandros Panagulis.
Sabato 3 ottobre giornata particolarmente ricca: alle 19,30 alla Fortezza Nuova Mi chiamo Antonio, performance di e con Antonio Gargiulo; alle 21.30, sempre alla Fortezza Nuova, replica di Oriana; alle 21,15 a Ballast Officine Creative di Pisa va in scena Siamo tutti in pericolo, di e con Claudia Caldarano e Sandro Pivotti, prodotto da La Corte Ospitale con il contributo di Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna.
Il festival si chiude domenica 4 ottobre con un’intera giornata alla Fortezza Nuova di Livorno: alle 10,30 Mi chiamo Antonio, alle 18,30 Oriana e alle 21.15 Portare dentro, diario di viaggio dalla Cisgiordania firmato Key Teatro, pseudonimo scelto per proteggere l’autrice e le persone coinvolte. In contemporanea, alle 11, Siamo tutti in pericolo chiude il festival anche al Teatro Ordigno di Vada.
Ogni giorno dal 28 settembre al 2 ottobre, alle 17, piazza Garibaldi ospita un nuovo episodio di Satyricon, firmato dal Collettivo U (il primo episodio, lunedì 28, vede coinvolto anche Massimiliano Loizzi). Cinque appuntamenti a ingresso libero, uno al giorno, che accompagnano il pubblico nel pomeriggio prima degli incontri e delle performance serali in piazza.
Sempre in piazza Garibaldi, il festival propone quattro incontri a ingresso libero dal titolo Come il mondo ci viene addosso: lunedì 28 settembre alle 18 si parla di Città, territori e corpi; martedì 29 settembre alle 18,45 di Guerra, riarmo, militarizzazione e dissenso; mercoledì 30 settembre alle 18.30 di Beni comuni, economia e profitto; domenica 4 ottobre alle 14, in chiusura di festival, di Palestina: resistenza, mobilitazione, organizzazione.
Il Deep Festival dedica alla danza un filone a parte, In ballo c’è tutto, cinque appuntamenti gratuiti in piazza Garibaldi a Livorno. Si comincia mercoledì 30 settembre alle 18 con In ballo c’è tutto 1, performance di Ellie Bishop. Giovedì 1° ottobre, sempre alle 18, è la volta di In ballo c’è tutto 2 con Lorenzo De Simone. Venerdì 2 ottobre alle 18 va in scena In ballo c’è tutto 3 – Così come siamo, di e con Asia Pucci e Claudia Caldarano, prodotto da Atelier delle Arti. Sabato 3 ottobre alle 19.15 tocca a In ballo c’è tutto 4 con Lorenzo Covello, mentre domenica 4 ottobre, sempre alle 19.15, il ciclo si chiude con In ballo c’è tutto 5 e la performance di Elisa De Luca. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Accanto agli spettacoli, il Deep Festival propone un ciclo di incontri e lezioni a ingresso libero, che apre il percorso prima dell’inizio ufficiale del festival e prosegue fino a novembre. Si comincia martedì 22 settembre alle 18 con Magia e civiltà: ripensare De Martino, di e con Fabio Dei, in dialogo con Matteo Aria. Venerdì 25 settembre, sempre alle 18, è la volta di L’ora dei dannati, di e con Luca Tarenzi, in dialogo con Enrico Pompeo. Giovedì 1 ottobre alle 18,30, questa volta in piazza Garibaldi, l’incontro Ecologia: scienza o ideologia? Prospettive dal mondo contemporaneo, di e con Marianna Daniele. Venerdì 2 ottobre alle 18, di nuovo in aula magna, Come la tempesta, come l’amore, di e con Azzurra D’Agostino, in dialogo con Francesca Luseroni. Sabato 3 ottobre alle 18, ancora in piazza Garibaldi, I Macchiaioli: vivaio europeo, di e con Daniele Caluri. Venerdì 2 ottobre alle 18 va in scena l’incontro Come la tempesta, come l’amore, di e con Azzurra D’Agostino, in dialogo con Francesca Luseroni (già segnalato nel programma principale). Il ciclo prosegue oltre la chiusura del festival: venerdì 9 ottobre alle 17 con I paesaggi dell’Italia moderna, di e con Erminia Irace e Manuel Vaquero Piñeiro, moderato da Rossano Pazzagli; venerdì 16 ottobre alle 18 con Cercando nel vuoto, di e con Matteo Aria, in dialogo con Alessandro Brucioni; lunedì 19 ottobre alle 17.30 con Pasolini: una vita, anzi due, di e con Ascanio Celestini, in dialogo con Alessandro Brucioni ed Enrico Pompeo; e infine giovedì 5 novembre alle 18 con “Una drammaturgia della catastrofe”, di e con Rafael Spregelburd, moderato da Manuela Cherubini, in collaborazione con AgaveArti.
Nato con l’obiettivo di valorizzare le arti dello spettacolo dal vivo all’interno di contesti monumentali, istituzioni culturali e spazi rigenerati, Deep ha costruito negli anni una rete sempre più ampia di collaborazioni e una progettualità stabile. La nona edizione prosegue un percorso nel quale il festival non è soltanto una rassegna di spettacoli, ma un progetto culturale che prova a costruire relazioni tra linguaggi, artisti, luoghi e persone. Il festival è organizzato da MoWan Teatro e realizzato in collaborazione con Binario Vivo, Biblioteca Vespucci Colombo, Cinema Teatro Quattro Mori, Agave Arti, Cantiere Locura, Ermenautica, Fortezza Nuova, Dolce Vita Teatro e Artimbanco – scuola di teatro. È realizzato con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Livorno, Fondazione Livorno, Castagneto Banca 1910 e Baracchina Bianca.
Biglietti e informazioni
Cinema Teatro Quattro Mori: intero 12 euro, ridotto (under 26-over 65, studenti universitari) 10 euro, abbonamento per tutti gli spettacoli del week end 30 euro. Biglietti e informazioni: Cinema Teatro Quattro Mori
Fortezza Nuova di Livorno e Teatro Ordigno do Vada: intero 10 euro, ridotto (under 26-over 65, studenti universitari) 8 euro
Teatro Nuovo e Ballast Officine Creative di Pisa: intero 12 euro, ridotto (under 26-over 65, studenti universitari) 10 euro
Per informazioni e prenotazioni: mowanteatro@gmail.com.


