LIVORNO – Dall’archeologia all’astronomia, domani (19 febbraio) alle 17, sono programma due appuntamenti al Museo del Mediterraneo.
La prima conferenza, nell’auditorium Kutufà, è organizzata dal Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese ed è dedicata ai Ritrovamenti di epoca romana a Livorno e nel suo territorio. Relatrice sarà la dott.ssa Annalisa Faggi la quale, attraverso lo studio del contesto storico e l’analisi di strutture e materiali rinvenuti, descriverà i vari ritrovamenti di epoca romana rinvenuti nel tempo.
Nella seconda conferenza, nell’aula bianca, la prof.ssa Maria Teresa Crosta, dell’Osservatorio Astrofisico Inaf di Torino, parlerà de Le stelle di Gaia come traccianti gravitazionali della materia oscura. L’iniziativa, a cura della Società Astronomica Italiana Sezione di Livorno, fa parte del ciclo di conferenze Le frontiere dell’astronomia.
L’astrometria, dedita da tempi immemorabili alla misurazione delle posizioni e dei moti delle stelle nell’Universo, è oggi dominata dalla teoria di Einstein, grazie anche ai sistemi di misurazione astrometrici spaziali ad alta precisione, introdotti da satelliti come Gaia dell’Esa.



