SUVERETO – Cinque dimissioni volontarie nel giro di pochi giorni. È questo il dato che i sindacati danno della Rsa Villa degli Etruschi di Suvereto “e che rappresenta, di fatto – commentano – il primo effetto concreto dell’introduzione dei turni di lavoro di 12 ore”.
“Operatori stremati fisicamente e psicologicamente hanno scelto di rinunciare al posto di lavoro – dicono Fp Cgil e Usb Lavoro Privato – non per mancanza di attaccamento alla professione, ma per senso di responsabilità e coscienza professionale, dichiarando di non essere più nelle condizioni di garantire un’assistenza sicura e dignitosa all’utenza. Una decisione sofferta, che racconta meglio di qualsiasi parola l’insostenibilità di un’organizzazione del lavoro che ignora i limiti umani di chi opera quotidianamente nella cura delle persone più fragili”.
“La domanda ora è inevitabile: che cosa succederà all’interno della struttura? – si chiedono i sindacati – Come sarà possibile, nell’immediato, sostituire 5 figure del personale sociosanitario in un contesto già segnato da carenze di personale? Con quali risorse e con quali tempi? E soprattutto: a quale prezzo per la qualità dell’assistenza agli ospiti? Fp-Cgil e Usb lavoro privato esprimono forte preoccupazione non solo per le condizioni di lavoro del personale rimasto, chiamato a reggere carichi ancora maggiori, ma anche e soprattutto per la tenuta complessiva del servizio e per la cura dell’utenza, che rischia di subire le conseguenze dirette di scelte organizzative miopi. Il modello del turno sulle 12 ore, già contestato in più sedi, sta mostrando ora i suoi effetti reali: fuga di personale, aumento del rischio assistenziale, clima lavorativo deteriorato“.
“Un segnale che non può essere ignorato – concludono i sindacati – Serve un intervento immediato, serio e responsabile, prima che l’emergenza diventi irreversibile e a pagarne il prezzo siano, ancora una volta, lavoratori e persone non autosufficienti“.


