LIVORNO – Il progetto Livorno Digitale Open Data ha dato il via ai primi sorvoli sulla Fortezza Nuova, utilizzando droni equipaggiati con sensori ad alta precisione. L’obiettivo è ambizioso: creare un digital twin, ovvero un “gemello digitale” della struttura. Si tratta di un modello 3D identico all’originale che permetterà ai tecnici del Comune di simulare interventi di restauro, prevedere il degrado dei materiali e monitorare lo stato di conservazione delle mura senza toccare una sola pietra.
I rilievi, effettuati a marzo, non si sono limitati all’architettura. Le telecamere dei droni hanno scansionato l’intera area di pertinenza della Fortezza, spingendosi oltre le mura per analizzare la salute del parco circostante. Grazie a questo monitoraggio ambientale, che verrà ripetuto nei mesi di giugno e agosto, l’amministrazione sarà in grado di produrre mappe tematiche estremamente dettagliate. Questi strumenti permetteranno di capire esattamente come si evolve la vegetazione durante le diverse stagioni, indicando ai tecnici dove e quando intervenire con la manutenzione per ottimizzare le risorse e garantire una cura del verde più efficace.
L’attività di digitalizzazione si allargherà presto anche alla Fortezza Vecchia, completando così la mappatura dei simboli storici della città. L’intero percorso, sostenuto dai fondi europei del programma Toscana Fesr, vedrà la sua conclusione a ottobre. Tutti i materiali prodotti, dai modelli 3D alle immagini ad altissima risoluzione, non resteranno confinati negli archivi degli uffici tecnici. I dati confluiranno infatti nel portale Open Data comunale, diventando un patrimonio pubblico a disposizione di cittadini, professionisti e imprese. Questa condivisione aprirà la strada a nuove opportunità: dagli studi urbanistici avanzati alla creazione di percorsi turistici innovativi basati sulla realtà virtuale, rendendo la gestione del patrimonio storico di Livorno un’esperienza realmente moderna e partecipata.



