LIVORNO – Logistica automotive nel porto di Livorno, oggi (9 aprile) in Prefettura si è svolta una riunione per discutere le criticità del comparto.
All’incontro hanno partecipato l’assessore Mirabelli per il Comune di Livorno, l’assessore Rossi per il Comune di Collesalvetti, le organizzazioni sindacali Uil, Cisl e Usb, nonché rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.
Nel corso del confronto, ampio e costruttivo, è emersa con chiarezza la necessità di affrontare le problematiche in una dimensione più ampia e strutturata, capace di coniugare le esigenze di tutela del lavoro con quelle di rilancio e rafforzamento della competitività del sistema portuale livornese.
In tale prospettiva, si è condivisa l’opportunità di compiere un deciso salto di livello istituzionale, promuovendo l’attivazione di una cabina di regia che veda il coinvolgimento della Regione Toscana, quale sede di confronto e impulso, all’interno della quale potranno essere attivati, in relazione alle specifiche esigenze, gli strumenti già operativi, tra cui l’unità di crisi.
Alla cabina di regia saranno chiamati a partecipare, oltre ai soggetti già intervenuti nella riunione odierna, tutte le organizzazioni sindacali, Confindustria, le associazioni di categoria interessate e l’Autorità di Sistema Portuale, al fine di costruire un quadro condiviso di interventi.
Nel corso della riunione è stata inoltre fortemente sottolineata la necessità di garantire, quale priorità assoluta, la piena tutela del lavoro esistente, anche sotto il profilo normativo e contrattuale, assicurando il rispetto delle regole, delle condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera della logistica automotive.
L’obiettivo è quello di individuare soluzioni concrete e tempestive che consentano, da un lato, di governare in modo più ordinato ed efficace il settore nell’ambito dell’area portuale di Livorno e, dall’altro, di creare le condizioni per un rilancio stabile e duraturo, capace di migliorare gli assetti economici e produttivi e rafforzare i livelli occupazionali sia in termini quantitativi che qualitativi.
“Il mio impegno – ha dichiarato il Prefetto – è quello di fare in modo che questo percorso non lasci indietro nessuno, tutelando il lavoro esistente e le famiglie che da quel lavoro dipendono, attraverso un’azione istituzionale seria, concreta e condivisa”.
La Prefettura continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, assicurando il proprio ruolo di impulso e sinergia istituzionale affinché il percorso avviato possa tradursi rapidamente in azioni concrete a beneficio del territorio.



