(Adnkronos) – “Il digitale rappresenta una svolta nei processi di miglioramento del Servizio sanitario nazionale e può rendere più omogenei i sistemi sanitari regionali, garantendo ai cittadini pari possibilità di accesso alle cure”. Lo ha detto la deputata Simona Loizzo (Lega), membro dell’Intergruppo parlamentare di sanità digitale, intervenendo da remoto a ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, l’evento promosso a Roma da Gsk e Adnkronos con il patrocinio di Farmindustria. “L’Italia ha avviato un percorso sulla digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale ma le ricadute sui territori non sono ancora omogenee e c’è quindi la necessità di accelerare anche alla luce delle scadenze del Pnrr, che fa sì che ci sia ancora una corsa da fare per consolidare i risultati” ha spiegato Loizzo, che annovera tra le priorità “il pieno sviluppo della telemedicina, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli borghi e nelle isole minori, e un utilizzo più strutturato dei dati sanitari. Tutta la programmazione dei sistemi sanitari regionali è imprescindibile dall’utilizzo dei dati”.
Secondo Loizzo “l’Italia deve poter dire la propria anche nell’attuazione dello Spazio europeo dei dati sanitari, “valorizzando l’autonomia prevista nei decreti di recepimento”. In tema di tempi di accesso ai farmaci, “l’Italia soffre un ritardo epocale nell’approvazione alla rimborsabilità dei farmaci dopo l’autorizzazione dell’Agenzia europea del farmaco. È necessario ridurre i tempi, così da garantire ai pazienti l’accesso alle terapie nel più breve tempo possibile. Questo richiede la collaborazione di tutti gli attori del sistema per rendere più rapidi i processi decisionali” ha concluso.
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