(Adnkronos) – “Siamo di fronte a una situazione senza precedenti. Viviamo la costante dell’incertezza. Non sappiamo se siamo in un periodo di guerra o di pace, è difficile capire chi è l’amico e chi il nemico. Papa Francesco aveva definito questa situazione come quella di una terza guerra mondiale a pezzi. La cosa ancora più grave è che facciamo anche difficoltà a immaginare come potrebbero essere i conflitti futuri”. Sono le parole del generale di corpo d’armata Angelo Michele Ristuccia, comandante logistico dell’Esercito italiano, intervenendo oggi dal palco di LetExpo, la fiera di Verona dedicata a trasporto, logistica, servizi, smart mobility e formazione organizzata organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere.
“La guerra è questione di consumi e per questo è implicito il ricorso alla consapevolezza dell’importanza della logistica. I conflitti non sono più dichiarati, sono divenuti imprevedibili. Si è perso il riconoscimento dell’inviolabilità dei confini e la guerra non è più riconducibile alla rivalità esclusiva tra Stati perché intervengono nell’economia della stessa anche attori non statali che sono in grado di influenzarla. È diventata un ecosistema complesso, contraddistinto da variabili ignote e appunto dall’assenza di risposte univoche” conclude il generale Ristuccia.
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