(Adnkronos) – Le nuove sfide del lavoro per la sicurezza stanno dando i primi frutti grazie a un lavoro di squadra. E’ emerso dal Festival del lavoro in corso a Roma. “Le nostre politiche per la sicurezza sul lavoro – ha detto Fabrizio D’Ascenzo, presidente Inail – stanno funzionando e cerchiamo di ravvisare un impatto delle politiche di prevenzione. Tutti devono patecipare alla politica della sicurezza. E’ un inizio che ci incoraggia ancora di più, questa è la direzione giusta. Le regole ci sono e vanno rispettate quello su cui facciamo leva è quello di far attecchiare la cultura della sicurezza”. Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, ha ricordato che “avevamo le norme ferme al testo unico e ora abbiamo un trend verso la riduzione degli casi e con un aumento esponenziale degli assicurati. E’ cambiato il modo di vivere e anche grazie all’Intelligenza artificiale lascia più tempo per aumentare la qualità del proprio lavoro. E come consulenti del lavoro interveniamo per la gestione per l’organizzazione del lavoro, perché comunque c’è bisogno di una visione umanocentrica”.
Per Federica Brancaccio, presidente Ance, “l’edilizia è sempre stato consideato il settore più a rischio, ma finalmente dopo anni di lavoro e confronti riusciremo ad avere l’incidente degli infortuni per applicazione di contratto. Bisogna tendere all’infortunio zero perché il rischio zero non esiste. Bisogna formare l’operaio tecnologico che dovrà stare dietro gli umanoidi”.
“Il primo corso di laurea magistrale in ‘Economia e management delle imprese artigiane e delle pmi’ – ha ricordato Marco Granelli presidente di Confartigianato – va a valorizzare il nostro comparto però penso che in termini di sicurezza il tema venga affrontato non solo con gli adempimenti. Ci deve essere un ecosistema della sicurezza , per una valorizzazione della buona contrattazione, della bilateralità e degli enti paritetici”.
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