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Fondazione Bracco partecipa all’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026 con una nuova tappa della sua mostra dedicata alle donne e allo sport. In collaborazione con il Comune di Verona porterà in Corso Porta Borsari dal 4 febbraio al 15 marzo 2026 un a versione inedita di “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”. Oltre ai cittadini e ai tantissimi turisti, potranno ammirare l’emozionante galleria di ritratti firmati da Gerald Bruneau anche tutti gli atleti, le autorità internazionali e gli spettatori presenti alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e all’apertura delle Paralimpiadi. Rispetto alla tappa milanese, questa edizione si arricchisce di tre nuovi scatti: Gerda Weissensteiner, plurimedagliata olimpica in bob e slittino, Angela Menardi, atleta paralimpica di wheelchair curling selezionata per gareggiare alle prossime Paralimpiadi e Kirsty Coventry, la prima donna ad essere eletta Presidente del CIO. “Questa galleria è una narrazione di storie intrise di valori forti, che raccontano una incrollabile passione per lo sport”, ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, aprendo l’evento di presentazione dell’iniziativa che si è tenuto a Palazzo Visconti a Milano.
“Donne coraggiose – ha aggiunto – che con tenacia e determinazione hanno saputo imporsi in tantissime discipline, comprese quelle un tempo considerate di esclusivo dominio maschile. Campionesse che hanno superato difficoltà e pregiudizi, conquistando il successo sia sui campi di gara sia nelle istituzioni sportive. Personalmente ho sempre ritenuto che l’attività agonistica rappresenti una straordinaria opportunità di crescita, formazione e confronto e un veicolo d’inclusione. Noi ci impegniamo per rendere visibili le competenze femminili. Il valore di queste biografie è inestimabile: lasciamoci ispirare”.
L’evento , moderato da Pier Bergonzi , Direttore di SportWeek, ha visto la partecipazione, oltre a Diana Bracco, di Eugenia Roccella , Ministra per le pari opportunità e la famiglia (in video), Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia (in video), Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, Alessia Rotta, Assessore al Commercio e alle Manifestazioni del Comune di Verona, Andrea Monti, Direttore della Comunicazione di Fondazione Milano Cortina 2026, Charlotte Groppo, Responsabile per l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione del Comitato Olimpico Internazionale e Monia Azzalini , Responsabile settore Diversità, Equità e Inclusione dell’Osservatorio di Pavia. E poi Martina Caironi e Gerda Weissensteiner, ex atlete plurimedagliate olimpiche e paralimpiche. “Sarebbe un’occasione mancata se non si mettesse a frutto la finestra di visibilità offerta da Milano Cortina 2026 per contribuire a promuovere quel cambiamento necessario a rendere la nostra società più equa e inclusiva”, ha commentato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
“La mostra ‘Una vita per lo sport’ è una tappa importante di questo percorso, sociale e culturale, che deve portare a scardinare e superare stereotipi e pregiudizi di genere. Gli eleganti scatti proposti celebrano, attraverso l’esperienza e la storia di ognuna delle protagoniste ritratte, il valore aggiunto che queste donne hanno saputo dare e danno quotidianamente al mondo dello sport, attraverso il loro impegno, la loro competenza, la qualità delle performance agonistiche o organizzative, attraverso l’ispirazione che riescono a trasmettere. Abbiamo avuto l’onore di ospitare in Corso Vittorio Emanuele II la prima edizione di questa affascinante esposizione e sono felice che debutti anche a Verona, città con cui condividiamo la bellissima esperienza di ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026”.
“Quando ero piccola e sognavo di diventare un’atleta olimpica, i forti modelli femminili che trovavo nello sport significavano tutto per me ”, ha affermato la Presidente del Cio Kirsty Coventry. “Vederle avere successo mi ha dato la fiducia necessaria per inseguire i miei sogni. Quando aprirò i miei primi Giochi Olimpici in veste di Presidente del CIO a Milano Cortina 2026, lo farò con orgoglio, sapendo che saranno le Olimpiadi Invernali più gender equal di sempre . ‘Una vita per lo sport ’ mette in luce le storie di donne il cui percorso continua a spingere avanti la parità di genere nello sport e al tempo stesso ci ricorda quanta strada ci sia ancora da fare. La mostra di Fondazione Bracco illustra quanto la visibilità e la rappresentazione siano importanti, e come queste immagini possano ispirare ogni bambina a credere di poter diventare anche lei tutto ciò che sogna”.
Durante l’incontro Monia Azzalini ha presentato i dati inediti sull’informazione sportiva nei principali TG italiani nei dodici mesi successivi ai Giochi di Parigi 2024. Dalla ricerca emerge che mentre il monitoraggio dei TG italiani ha rilevato una copertura equilibrata tra uomini e donne durante le Olimpiadi francesi (51% le notizie dedicate a discipline femminile e 49% le atlete news maker ), nei mesi successivi (dal 1° ottobre 2024 fino al 30 settembre 2025) la visibilità delle donne nello sport è drasticamente diminuita: solo il 25% delle notizie sportive riguarda anche le atlete. Il calcio domina la scena (40% di notizie), quasi esclusivamente al maschile (98%) , mentre lo sci, terza disciplina in ordine di attenzione con copertura del 7%, dà più visibilità alle donne, con il 76% di notizie dedicate esclusivamente a gare o atlete femminili, più l’8% di notizie che coprono competizioni di entrambi i generi. Rispetto alle Olimpiadi, la copertura mediatica delle Paralimpiadi di Parigi 2024 è significativamente inferiore (sole 54 notizie dedicate a fronte delle 476 riservate alle Olimpiadi), evidenziando uno squilibrio nell’attenzione mediatica verso lo sport paralimpico e le sue protagoniste. Azzalini ha anche lanciato l’ultima parte della ricerca “La copertura mediatica delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina analizzata da una prospettiva di genere” promossa da Comitato Olimpico Internazionale e Fondazione Bracco, che monitorerà parità di genere, equità e inclusione dal punto di vista quantitativo e qualitativo nei prossimi Giochi. Al termine di questo processo, si otterrà per la prima volta una visione organica e dettagliata della rappresentazione mediatica nazionale tra luglio 2024 e marzo 2026, offrendo non solo un’istantanea del presente, ma anche un’eredità di conoscenze e buone pratiche. Questo patrimonio sarà una legacy preziosa per orientare le future Olimpiadi e Paralimpiadi, promuovendo una narrazione sportiva sempre più inclusiva e vicina alla parità di genere.
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