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domenica 15 Marzo 2026
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Il livornese Poleschi nuovo presidente dei pensionati di Cia Toscana

Due le parole d’ordine per il neo numero uno dell'associazione: partecipazione e coinvolgimento di ex dipendenti e lavoratori autonomi

LIVORNO – È il livornese Stefano Poleschi il nuovo presidente Anp (Associazione nazionale pensionati) di Cia Toscana.

Una categoria determinante che nella nostra regione conta qualcosa come oltre 63mila iscritti, all’interno della associazione, da oggi rappresentati dal livornese Poleschi succeduto a Enrico Vacirca. Il neopresidente, eletto con voto unanime a Firenze nel corso della nona assemblea elettiva Anp Cia Toscana, vanta una lunga storia tra le fila di Cia nell’ambito della quale ha ricoperto vari incarichi: presidente e successivamente direttore della Cia Livorno, vicepresidente del cda di Agricoltura è Vita (agenzia formativa). Ed ora è pronto ad assumere un ruolo centrale in una società in cui l’età media tende ad allungarsi grazie alla qualità della vita e alle cure disponibili. Fattori che tuttavia pongono inevitabilmente l’accento sulla sanità e sulla dignità della vita, poiché – come è stato ribadito – la salute è un diritto incomprimibile, ma anche sulla solitudine accusata da molti anziani, abbandonati oltreché dal sistema sanitario anche da una società che tende a considerarli sempre più come un peso, anziché una risorsa. Un quadro che si fa sempre più critico nelle zone interne e rurali, dove purtroppo vengono a mancare i servizi fondamentali. Per questo al convegno dedicato al tema Dignità e cittadinanza: la Carta dei diritti dell’anziano, hanno partecipato numerosi rappresentanti di associazioni che si occupano di terza età: Massimo Schirru (Segretario regionale Cittadinanzattiva), Niccolò Biancalani (Segretario regionale Fimmg Toscana), Daniela Zilli (Age Platform e Segretaria nazionale Anp-Cia), Marina Lauri (responsabile settore agricoltura Anci Toscana) e Francesco Ambrosio (coordinatore Inac e Cipla).

Visibilmente emozionato Poleschi, che, come prima cosa, ha ringraziato tutti per la fiducia tributatagli. “Ho accettato con la consapevolezza che occorre l’aiuto di tutti, a partire dagli organi uscenti, che nei precedenti otto anni hanno raggiunto risultati molto importanti con la stretta collaborazione dei dipendenti del patronato. Non si tratta perciò di un nuovo inizio, bensì della continuazione di un percorso”.

Due le parole d’ordine per il neopresidente: partecipazione e coinvolgimento. “Anp nata come espressione dei pensionati del settore agricolo, sta diventando progressivamente una associazione che non sarà più contraddistinta dal settore di provenienza, rispecchiando l’evolversi della società. È importante, pertanto, la condivisione di tematiche riguardanti la tutela delle condizioni di vita dei pensionati e degli anziani, anche con le associazioni del lavoro dipendente. Resta però in primo luogo fondamentale il ruolo di coordinamento svolto dal Cupla (Comitato unitario dei pensionati del lavoro autonomo) volto a rafforzare ed amplificare le voci delle singole associazioni. Solo così sarà possibile perorare le cause di una categoria che sta diventando numericamente maggioritaria, poiché andiamo incontro ad una società di anziani. Ci impegneremo – prosegue Poleschi – affinché vengano considerati per quello che sono, ovvero una risorsa”.

Tra le molte azioni su cui occorre lavorare nel breve tempo, Poleschi non ha dubbi sul fatto che occorra ricostituire il Cupla in tutti i territori toscani (recentemente questo è avvenuto a Pisa e Massa). “Infine – chiosa – nei prossimi mesi, oltre ad intensificare l’informazione, dovremo programmare le attività di relazione con le istituzioni, a mio avviso ben sviluppate a livello regionale, più carenti su quello territoriale”.

© Riproduzione riservata

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