CECINA – Il benessere psicologico degli adolescenti e i benefici della terapia forestale sono al centro di un percorso sperimentale attivato a Cecina e rivolto ad alcune classi del liceo Fermi e ai loro insegnanti.
La Terapia Forestale, riconosciuta dalla Regione Toscana tra le medicine complementari, è già oggetto di uno studio condotto nella Riserva dei Tomboli sui possibili benefici nella cura della fibromialgia, con l’obiettivo di certificare la pineta come luogo di salute. Parallelamente si sviluppa ora un nuovo filone dedicato agli studenti, all’interno della Rete regionale delle Scuole che promuovono Salute, alla quale l’istituto aderisce fin dalla sua istituzione.
Il progetto coinvolge il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il dottor Francesco Meneguzzo dell’Istituto per la BioEconomia (Cnr-Ibe), il dottor Ubaldo Riccucci, dirigente medico anestesista dell’Usl Toscana nord ovest, e le operatrici della Uos Educazione alla Salute Valli Etrusche Nicoletta Cioli e Arianna Moretti.
Dopo un primo momento teorico, si è svolta la prima sessione in pineta nell’ambito del percorso Formazione Scuola Lavoro (Fsl) con una classe quarta del liceo delle scienze umane, sotto la guida di professionisti esperti. L’impianto dell’esperienza è di tipo sperimentale e replicabile, con classe di intervento e classe di controllo, per misurare in modo oggettivo eventuali cambiamenti nel benessere psicologico dei ragazzi.
“L’obiettivo è ambizioso ma concreto – spiega Meneguzzo –: inserire un’esperienza guidata in natura in un modello scientifico rigoroso, per comprendere cosa cambi realmente nel benessere degli adolescenti. Colpisce osservare la trasformazione progressiva dei ragazzi: dalla curiosità iniziale a una partecipazione consapevole e attenta”.
Soddisfazione anche da parte della dirigente scolastica Tania Pascucci: “Il liceo Fermi ha aderito con convinzione a un percorso di alto valore scientifico e formativo. La fase iniziale prevede il coinvolgimento di due classi quarte del liceo delle scienze umane, con attività in aula e in ambiente naturale, sotto la guida di psicoterapeute esperte. È un’iniziativa pilota che rappresenta una scelta culturale precisa: investire nel benessere degli studenti come dimensione strutturale dell’azione educativa».
Il progetto ha trovato fin dall’inizio il forte sostegno della sindaca Lia Burgalassi: “Certificare che la nostra pineta sia un luogo di salute, per la cura di alcune patologie ma anche per il benessere psicologico, significa aggiungere valore a quello che è già un nostro grande patrimonio naturale. Grazie al liceo Fermi per avere saputo cogliere questa opportunità”.
Determinante la collaborazione delle istituzioni del territorio: il Comune di Cecina, che promuove e valorizza il patrimonio ambientale della pineta; il Comando dei Carabinieri Forestali, che assicura supporto logistico durante le attività; e l’Usl Toscana nord ovest, che garantisce supervisione e raccordo sanitario.
Il percorso si inserisce nella Rete di Scuole che promuovono Salute, promossa dall’Ufficio scolastico regionale per la Toscana.



