CAMPO NELL’ELBA – Stop del Consiglio di Stato ai lavori a Capo Poro, esulta Legambiente.
Una decisione di fondamentale importanza per la tutela del paesaggio, dell’ambiente e del patrimonio storico dell’isola d’Elba. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dal Comune di Campo nell’Elba, riformando la precedente sentenza del Tar della Toscana che nel dicembre 2025 aveva annullato l’ordinanza comunale di sospensione dei lavori e ripristino dei luoghi nell’area di Capo Poro.
Al centro della complessa vicenda giudiziaria e urbanistica vi è il progetto relativo all’ex ricovero truppe di Capo Poro, struttura appartenente a una fortificazione militare realizzata nel 1929 all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, teatro anche di una tragica esplosione nel maggio del 1943 in cui persero la vita cinque marinai. I giudici di Palazzo Spada hanno stabilito che l’intervento edilizio di recupero avanzato dalla società privata proprietaria dell’immobile non potrà proseguire sulla base della Scia presentata nel 2019, confermando lo stop definitivo alle opere, il divieto di trasformazione residenziale del manufatto e l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.
Accogliendo con entusiasmo il pronunciamento, Legambiente Arcipelago Toscano ha espresso la propria profonda soddisfazione per l’esito di una battaglia ambientalista condotta con tenacia per anni contro i tentativi di privatizzazione, gli abusi e la chiusura della sentieristica storica come gli accessi verso i Salandri. L’associazione ha espresso pieno sostegno alle intenzioni espresse dal sindaco Davide Montauti, pronto a lavorare per la ricreazione dell’anello dei sentieri 139 e 138 e la riapertura dei tratti costieri.
Il traguardo raggiunto è stato dedicato da Legambiente alla memoria della socia Fiorella Battaglini, la storica ‘signora di Galenzana’, scomparsa prima di poter veder riconosciute le ragioni delle battaglie civiche e ambientali portate avanti a difesa del promontorio.
“La sentenza del Consiglio di Stato – dice Legambiente – sui lavori realizzati a Capo Poro e fermati grazie all’intervento del Comune di Campo nell’Elba, conferma che avevamo ragione quando, in tutti questi anni, abbiamo testardamente contrastato la prepotenza di chi voleva completamente privatizzare un patrimonio comune all’interno di un Parco Nazionale, facendo abusi, costruendo nuove strade e chiudendo vecchi percorsi, cercando di impedire l’accesso alla sentieristica ufficiale, interrompendo accessi storici a spiagge come i Salandri”.
“La sentenza del Consiglio di Stato – conclude – ci dice che la prepotenza può essere contrastata e battuta, che alla fine chi la dura la vince ed è significativo che il sindaco Montauti riconosca il ruolo delle associazioni di volontariato del territorio che in questi anni hanno dato un importante contributo per salvare questo luogo”.


