CAMPIGLIA MARITTIMA – Il panorama della sanità a Campiglia Marittima si appresta a vivere una fase di cambiamento che sta alimentando un profondo confronto politico. Il consigliere comunale di opposizione, Alessio Albertoni, ha sollevato forti perplessità riguardo alla nuova organizzazione del 118 che entrerà in vigore il prossimo 18 maggio. Secondo quanto riportato dal capogruppo di Cambiamo Futuro, la figura del medico non sarà più presente h24 a Venturina Terme, lasciando spazio a un modello che prevede ambulanze con infermiere a bordo e il supporto di un’unica automedica basata a Piombino per l’intera Val di Cornia.
Albertoni contesta la natura di questo cambiamento, affermando esplicitamente che “questa non è una riorganizzazione, è un ridimensionamento e viene raccontato come un miglioramento”. Nelle sue dichiarazioni, il consigliere esprime preoccupazione per il carico di responsabilità che graverà sul personale infermieristico e per la sicurezza dei cittadini, chiedendosi come si possano garantire i protocolli salvavita con un solo medico disponibile per un territorio così vasto. Secondo il consigliere, questa scelta rappresenta “un risparmio ottenuto riducendo un servizio essenziale”, una decisione che egli ritiene figlia di una mancanza di opposizione da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dei vertici Asl e regionali.
Nel suo intervento, Albertoni richiama l’attenzione sulla necessità di difendere i presidi locali, citando l’esempio di altri comuni limitrofi che hanno assunto posizioni più ferme. Il consigliere sottolinea come le proprie proposte, tra cui l’istituzione di un punto di medicheria a Venturina Terme per alleggerire il Pronto Soccorso di Piombino, siano rimaste finora inascoltate. Egli critica inoltre la gestione delle priorità comunali, lamentando che nel frattempo emergano altri progetti, come quelli legati all’accoglienza, che “nulla hanno a che vedere con le urgenze sanitarie del territorio”.
Il dibattito sulla sanità a Campiglia Marittima resta dunque aperto, con la cittadinanza che osserva con attenzione l’evoluzione di un servizio vitale come l’emergenza-urgenza. Mentre Albertoni incalza la giunta sostenendo che “chi ha avuto mesi per intervenire e non lo ha fatto, oggi non può far finta di non sapere”, resta l’attesa per gli effetti concreti che questo nuovo modello organizzativo avrà sulla qualità e sulla tempestività delle cure d’emergenza nel territorio comunale.



