BIBBONA – Il G20 Spiagge ha scelto il Comune di Bibbona, sulla Costa degli Etruschi, per il proprio appuntamento dedicato alla governance dei territori balneari italiani. Un incontro che ha riunito i sindaci delle principali comunità costiere del Paese, da Jesolo a Taormina, da Riccione a Sorrento, passando per Viareggio, Alghero e Castagneto Carducci, per discutere di fiscalità locale, sostenibilità e modelli di gestione del turismo.
I ventidue Comuni del network rappresentano una quota rilevante del turismo nazionale: da soli attraggono 55milioni di presenze turistiche all’anno, pari al 12% del totale italiano.
Al centro del confronto il tema dell’autonomia finanziaria dei Comuni costieri, ancora frenata da un quadro normativo instabile. Il mancato completamento del federalismo fiscale previsto dalla legge n. 42/2009 e i continui cambiamenti sulla fiscalità immobiliare rendono difficile programmare investimenti adeguati alla pressione turistica stagionale.
Il sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli, ha puntato l’attenzione sull’imposta di soggiorno, definendola una risorsa strategica per i territori ma ancora penalizzata da accantonamenti obbligatori, scarsa interoperabilità tra banche dati e difficoltà di controllo soprattutto nel comparto extralberghiero e degli affitti brevi.
Roberta Nesto, sindaca di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale del G20 Spiagge, ha evidenziato il potenziale del ‘project financing‘ come strumento per attivare investimenti pubblico-privati, sottolineando però la necessità di semplificare le procedure e rafforzare le competenze tecniche degli enti locali.
La posizione condivisa dai Comuni del network è netta: i territori turistici devono essere messi nelle condizioni di governare i flussi e investire nella qualità dell’offerta, superando un sistema che oggi li penalizza rispetto alla pressione che subiscono.



