BIBBONA – Non più territori frammentati, ma un sistema unico capace di competere sui grandi mercati esteri. È questo l’obiettivo del nuovo modello turistico della Costa degli Etruschi, presentato durante il summit del G20 Spiagge (il network che riunisce le principali località balneari italiane) svoltosi a Bibbona. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali, tecnici del settore e, per la prima volta, degli operatori economici del territorio.
Sandra Scarpellini, sindaca di Castagneto Carducci, Comune capofila dell’Ambito turistico, ha spiegato come l’unione tra i diversi municipi sia l’unica strada per superare le attuali sfide globali: “La forza della Costa degli Etruschi risiede nella straordinaria varietà che siamo in grado di offrire. L’integrazione tra il litorale e i borghi collinari, unita a cultura, natura ed enogastronomia, permette al turista di vivere un’esperienza autentica”.
Secondo la sindaca, questo coordinamento permette di costruire un’identità di brand forte e riconoscibile: “È cruciale lavorare insieme per essere incisivi. Ogni borgo, ogni spiaggia e ogni struttura ricettiva partecipa alla costruzione di quel ricordo speciale che rende la Costa degli Etruschi una destinazione d’eccellenza”.
Oltre ai sindaci dell’Ambito, il vertice ha visto il coinvolgimento attivo dei vertici di Confcommercio. Federico Pieragnoli, direttore provinciale dell’associazione, ha rimarcato l’importanza di questo cambio di passo: “Il turismo è un sistema complesso, che si regge sull’equilibrio tra programmazione pubblica e capacità imprenditoriale. Occasioni come questa permettono di condividere criticità, ma soprattutto di individuare soluzioni percorribili e sostenibili”.
Sulla stessa scia, Fabio Busdraghi, vicepresidente di Confcommercio Livorno, ha sottolineato come la collaborazione tra amministrazione e imprese sia la strada corretta da percorrere: “Le politiche turistiche non possono prescindere dal contributo di chi ogni giorno vive e lavora sul territorio. È emersa con forza la necessità di investimenti sulle infrastrutture e sulla mobilità, temi strategici per la competitività delle destinazioni costiere”.
Il confronto ha toccato punti chiave come la qualità dell’ospitalità e la forza contrattuale nei confronti dei mercati internazionali, elementi ritenuti fondamentali per acquisire maggiore visibilità.



