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martedì 26 Maggio 2026
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Da martedì 2 giugno al via sulla costa livornese il campionato europeo di calcio tra viticoltori

All'evento prenderanno parte attiva circa 400 persone, per un impatto economico sul territorio stimato in 300mila euro

CECINA – Il countdown è partito. Il prossimo 2 giugno prenderà il via il VinoEuro2026il campionato europeo di calcio tra viticoltori, e all’evento prenderanno parte attiva circa 400 persone, per un impatto economico sul territorio stimato in 300mila euro. Una manifestazione che torna in Italia, dove venti anni fa prese forma il progetto di unire due grandi passioni degli europei, il vino e il calcio, per promuovere i prodotti delle aziende vinicole e creare occasioni di incontro tra i popoli.

Organizzato dalla Nazionale italiana viticoltori 11 del Vino – a cui hanno aderito importanti realtà produttive della Toscana, del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna, delle Marche, della Sicilia e della Sardegna – in collaborazione con l’Uenfw-Union of european national football teams of winemakers, l’evento si terrà dal 2 al 7 giugno prossimo nei Comuni di Cecina, Castagneto Carducci, Bibbona, Suvereto e Venturina Terme (frazione di Campiglia Marittima), in provincia di Livorno, e vedrà confrontarsi le rappresentative di Italia, Germania, Francia, Slovenia, Ungheria (campioni uscenti), Portogallo, Repubblica Ceca, Svizzera, Austria e Romania. Un evento che gode del patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e dei Comuni partecipanti.

L’iniziativa è presentata oggi (26 maggio) nella sede della provincia di Livorno, dalla presidente Sandra Scarpellini e da Paolo Pacini, presidente della Nazionale italiana viticoltori 11 del Vino.

“Un confronto non sono calcistico tra nazioni – ha detto la presidente Scarpellini – che evidenzia il valore del settore vitivinicolo nella regione Toscana e nel nostro territorio in particolare. Non a caso l’iniziativa coinvolge i comuni dove si trovano le principali produzioni di vino di eccellenza della nostra provincia, con eventi di accompagnamento alle partite, come quelli previsti nel bolgherese e nel suveretano, che vedranno momenti di degustazione e promozione della cucina tipica,  all’insegna della conoscenza e della promozione del settore vitivinicolo e agroalimentare”.

Quindi l’elemento ludico sportivo si lega alla conoscenza di cantine importanti del territorio con eventi che per diversi giorni coinvolgeranno giocatori e accompagnatori.

L’Italia, nel girone A, se la vedrà con la Francia, la Repubblica Ceca, la Romania e il Portogallo. L’Ungheria, invece, nel girone B si confronterà con la Slovenia, la Germania, l’Austria e la Svizzera.

La cerimonia di apertura del VinoEuro si terrà martedì 2 giugno, alle 19, al teatro Paradù, con l’inno nazionale italiano cantato dal tenore Massimo Gentili.

All’apertura interverranno Robert Lönarz, presidente dell’Uenfw, Paolo Pacini, presidente degli 11 del Vino, e Luigi Brunetti, vicepresidente dell’Uenfw. Dopo il saluto delle autorità, la firma del contratto Uenfw Team Francia, tra Robert Lönarz e Denis Abraham. A seguire Danilo Steyer, vicepresidente Uenfw, conferirà il premio Vino Slovenija Gornja Radgona 2025 e le squadre si presenteranno con un portabandiera. Nel corso della serata verranno infine degustati i vini italiani e ungheresi.

Mercoledì 3 giugno le prime partite, con le rappresentative del girone A (Portogallo, Francia, Italia, Romania, Repubblica Ceca) che giocheranno a Cecina, presso lo stadio Rossetti e presso il Campo Ottavio Billeri, e quelle del girone B (Slovenia, Svizzera, Ungheria, Austria, Germania) che giocheranno a Venturina, presso lo stadio Mazzola. In serata la presentazione dei vini austriaci e portoghesi. Il 4 giugno altro confronto tra le squadre del girone A e del girone B, a Cecina e a Venturina, e in serata degustazione dei vini sloveni e svizzeri.

Il 5 giugno i partecipanti al VinoEuro visiteranno invece Cecina e si terrà, alla tenuta dell’Ornellaia Bolgheri, a Castagneto Carducci, la conferenza professionale VinoEduca, in cui esperti internazionali, produttori di vino e scienziati si confronteranno sul futuro della viticoltura, affrontando temi centrali come sostenibilità, innovazione e adattamento climatico.

Un appuntamento in cui la professoressa Monika Christmann, responsabile dell’Istituto, dipartimento di enologia e cattedra di enologia, della Hochschule Geisenheim University, parlerà di Nuove sfide per l’uva e per il mondo del vino, mentre il professor Andrea Lucchi, responsabile del corso universitario di Viticoltura ed enologia, Dipartimento di agricoltura, cibo e ambiente, dell’università di Pisa, relazionerà sul Nemapogon granellus (L.) ((Lepidoptera, Tineidae): una falena minacciosa che si nutre di tappi di bottiglie di vino conservate per l’invecchiamento.

Previste poi le visite alle aziende agricole Bulichella, Petra, Tua Rita, Campo alla Sughera, Le Macchiole, Ca’ Marcanda Gaia, Guado al Tasso Antinori, Di Vaira e Gauldo al Re, oltre che a Suvereto e a Bolgheri.  In serata la presentazione dei vini romeni e cechi.

Il 6 giugno, allo stadio Rossetti, a partire dalle 9 si disputeranno le partite dal quinto al decimo posto. Alle 15 l’incontro per il terzo e quarto  posto e alle 17 quello per decretare il vincitore del VinoEuro 2026. A seguire la cerimonia di premiazione al teatro Paradù Ecovillage e la degustazione dei vini tedeschi e francesi.

“L’edizione 2026 di VinoEuro, con l’ingresso di Francia e Romania – ha dichiarato Paolo Pacini, presidente degli 11 del Vino – rafforza e amplia ulteriormente la visione di un’Europa che cresce insieme attraverso cooperazione, cultura e condivisione. Con l’adesione di queste due importanti nazioni produttrici, il movimento raggiunge una nuova dimensione: sono ora 10 i Paesi vitivinicoli che fanno parte dell’Uenfw, un segnale forte in un momento storico in cui
l’Europa dipende più che mai dallo scambio, dalla coesione e dalla collaborazione tra le sue nazioni”.

“Più del calcio – conclude il presidente Pacini – VinoEuro incarna un’idea di Europa fondata su una rete che unisce persone, generazioni, regioni e nazioni. Al centro di questa visione vi è la consapevolezza che il vino sia molto più di un semplice prodotto: è patrimonio culturale, motore economico e ponte tra i popoli’’. E l’Uenfw è destinata a crescere  ulteriormente, con la Spagna e la Polonia che si preparano ad aderire.

© Riproduzione riservata

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