LIVORNO – Anche i docenti dell’Itis Galileo Galilei di Livorno prendono posizione sull’occupazione in corso nell’istituto. In 78 firmano un documento dopo aver letto il comunicato diffuso dalla comunità studentesca, per esprimere la propria posizione sulle questioni sollevate dai ragazzi.
“Condividiamo appieno le preoccupazioni relative allo stato in cui versa l’istituto – scrivono – sia sotto il profilo strutturale sia per quanto riguarda la carenza di materiali essenziali per il regolare svolgimento delle attività didattiche di routine. Ci uniamo, inoltre, alla denuncia nei confronti di una gestione delle risorse pubbliche che penalizza l’istruzione e la sanità a favore di dinamiche di privatizzazione e riarmo”.
I firmatari indicano la scuola che vogliono. “Sosteniamo con forza la necessità di una scuola autenticamente inclusiva – affermano – capace di funzionare da reale ascensore sociale e di garantire a ciascuno studente le condizioni per realizzare le proprie aspirazioni”.
Appoggio anche a una delle richieste degli studenti. “Riteniamo fondamentale accogliere la richiesta di integrare nel percorso scolastico momenti dedicati all’educazione sessuale e affettiva – spiegano – favorendo l’intervento di esperti qualificati per guidare studentesse e studenti in un percorso di crescita consapevole e responsabile”.
Gli insegnanti si presentano in ascolto. “Non intendiamo rendere vani gli sforzi e l’impegno di studentesse e studenti – sottolineano – al contrario, ci poniamo in un atteggiamento di ascolto attivo nei confronti delle loro rimostranze, delle loro idee e delle difficoltà che riscontrano tra le mura che condividiamo quotidianamente. Offriamo la nostra disponibilità a un confronto costruttivo con le studentesse e gli studenti, al fine di individuare e attuare strategie condivise volte a migliorare tanto l’ambiente di apprendimento quanto quello di lavoro”.
Il documento si chiude con un appello. “Facciamo parte della stessa scuola – concludono – difendiamola da protagonisti”.


