LIVORNO – Europa Verde prende le distanze dalla nota diffusa dopo la riunione della coalizione di maggioranza sugli orti urbani di via Goito e ribadisce la propria contrarietà al consumo di suolo nell’area interessata dal progetto edilizio. Il partito contesta sia il contenuto sia le modalità con cui è stato presentato il documento, sostenendo che non rispecchi quanto emerso durante il confronto politico.
“Quel testo non è stato condiviso da noi e non rappresenta la posizione di Europa Verde“. Secondo il partito, presentarlo come espressione di una coalizione unita non corrisponde a quanto accaduto durante la riunione, nella quale sarebbero state sollevate questioni rimaste senza risposta.
Europa Verde rivendica una posizione contraria all’edificazione, già espressa anche durante le riunioni di maggioranza. “La questione, lo ribadiamo, è prima di tutto politica. Siamo contrari al consumo di suolo“, sottolinea il partito, che critica anche il richiamo al dialogo contenuto nella nota della coalizione.
“La nota parla di dialogo, ma non è un reale invito al confronto. È un ultimatum”, afferma Europa Verde, dichiarando di non condividerne né il metodo né il merito.
Il dissenso riguarda anche alcune questioni urbanistiche e ambientali che, secondo il partito, non sarebbero state adeguatamente affrontate.
Una delle contestazioni riguarda la classificazione del rischio idraulico nell’area di via Goito. Europa Verde sostiene che la scheda AT03 del Piano operativo indichi una pericolosità bassa, classificata P1, senza particolari condizionamenti alla trasformabilità.
Secondo quanto riportato dal partito, però, la cartografia del Piano di gestione del rischio alluvioni, consultabile attraverso il Geoportale del Ministero dell’Ambiente, collocherebbe in classe di pericolosità media P2 la fascia meridionale del comparto, dove sarebbero previsti due dei quattro edifici.
“Chi invoca la certezza delle regole deve prima garantire che le regole siano scritte su dati corretti”, osserva Europa Verde, chiedendo chiarimenti sulla corrispondenza tra gli strumenti di pianificazione.
Un’altra questione riguarda la presenza di alberature e l’eventuale applicazione di vincoli ambientali. Il partito richiama una decisione della Giunta del 2 novembre, nella quale l’area sarebbe descritta come “in buona parte alberata“, sostenendo tuttavia che nella scheda urbanistica non risultino indicazioni relative ai boschi tutelati per legge e al vincolo idrogeologico.
Europa Verde afferma inoltre che non sarebbe stato effettuato alcun rilievo forestale, sollevando quindi interrogativi sulla classificazione dell’area.
Il partito contesta anche il riferimento alla riduzione dell’edificabilità da 6.100 a 4.500 metri quadrati, richiamato nella nota della coalizione.
Secondo Europa Verde, la convenzione prevista nel 2017 non sarebbe mai stata sottoscritta, circostanza che, a suo giudizio, escluderebbe l’esistenza di diritti edificatori già acquisiti.
“L’edificabilità di via Goito è una scelta politica, che non condividiamo, compiuta dal Piano operativo tra il 2023 e il 2025, e come tale può essere rivista”, sostiene il partito.
Resta inoltre aperta, secondo Europa Verde, la questione della possibilità di trasferire altrove gli indici edificatori, un’ipotesi sulla quale chiede risposte.
La posizione del partito rimane quindi contraria all’intervento previsto nell’area degli orti urbani. Europa Verde annuncia che continuerà a sostenere le proprie ragioni anche all’interno del confronto politico, ribadendo la richiesta di fermare il consumo di suolo.


