LIVORNO – Sospesa la misura alternativa al carcere dopo la condanna per falso: in carcere un sessantenne.
Proseguono intensificati i controlli dei carabinieri della compagnia di Livorno, attraverso le dipendenti stazioni, tesi ad incrementare la presenza dei servizi esterni nelle zone del centro cittadino maggiormente soggette a degrado quali piazza della Repubblica piazza Garibaldi e nella zona della Guglia, quartieri di Shangay e Corea.
In tale ambito, all’esito delle costanti attività di controllo e verifica a carico di soggetti già sottoposti a misura cautelare personale e/o di sicurezza, i carabinieri della stazione di Livorno Centro hanno eseguito, a carico di un 60enne domiciliato a Livorno, già noto alle forze dell’ordine, un provvedimento di esecuzione che ordina l’immediato accompagnamento in carcere. L’operazione è scaturita da un provvedimento emesso dalla procura della Repubblica al tribunale ordinario di Firenze ufficio esecuzioni penali.
A carico dell’uomo gravano anche diversi episodi in materia di stupefacenti commessi in Livorno e provincia. Alla base dell’ordine di esecuzione per la carcerazione invece c’è l’esecuzione di una sentenza, definitiva dal settembre 2019, emessa dalla Corte d’Appello di Firenze, scaturita da reati di falso materiale e contraffazione di certificati o autorizzazioni amministrative, fatti commessi in provincia di Firenze nel 2010, per cui è intervenuto recente provvedimento che revoca il decreto di sospensione e rigetto di misure alternative alla detenzione di recente emissione.
L’uomo, originario di Livorno, è stato quindi ristretto nel carcere locale dove dovrà scontare la reclusione di sei mesi.


