Livorno Rugby, successo corsaro a Padova: due su due in campionato

Fallito solo il bonus attacco per il punteggio pieno. Guidi: "Abbiamo regalato troppo e permesso ai nostri avversari di restare in partita"

Valsugana Rugby Junior Padova – Livorno Rugby 21-23

VALSUGANA/PADOVA: Sorgato; Tognon, Noselli, Amadio (22’ st Bizzotto), Pintonello; Mercerat, Parpinelli (39’ st Boscolo); Girardi, (15’ st Minazzato) Sturaro (cap.), Bianchi C. A.; Chino, Zanotti; Dolcetto (19’ st Unizzi), Cesaro (15’ st Destro), Zanin (4’ st Michielan). A disp.: Ferraresi, Mastrodomenico. All.: Wright – Boccalon..
LIVORNO RUGBY: Mesaglio; Casini T. (31’ pt Piram) (35’ st Fedi F.), Agnelli, Mannelli E., Bianchi S.; Del Bono, Rossi; Mbandà (25’ pt Raffo), Caratori Tontini, Freschi L. (10’ pt Alagna); Gragnani Giac. (cap.), Gambini (24’ st Krifi); Tangredi (20’ pt Andreotti M.) (31’ st Giammattei), Giammattei (26’ st Ficarra), Tosi (dal 21’ st al 36’ st Tosi). All.: Del Bono – Tangredi.
ARBITRO: Acciari di Perugia.
MARCATORI: nel pt (7-8) 12’ m. Agnelli, 18’ m. Cesareo tr. Mercerat, 38’ cp Del Bono; nel st 5’ m. Parpinelli tr. Mercerat, 14’ m. Cesareo tr. Mercerat, 21’ m. Mesaglio tr. Del Bono, 33’ m. Mesaglio, 35’ cp Del Bono.
NOTE: giornata nuvolosa, campo in buone condizioni, spettatori 400 circa. Espulsione temporanea per Caratori Tontini (38’ pt). Calci: Mercerat 3/5, Del Bono 3/5. In classifica 1 punto per il Valsugana/Padova, superato con un margine inferiore  alle otto lunghezze e non ha colto il bonus-attacco (tre mete all’attivo) e 4 punti per il Livorno che ha vinto e non si è assicurato il bonus-attacco (tre mete all’attivo).

PADOVA – Il Livorno Rugby, a Padova, ha centrato la sua seconda vittoria in due giornate di campionato. Alla prima lunga pausa del torneo, la situazione in classifica dei biancoverdi è decisamente brillante.

In terra veneta, i labronici hanno messo in mostra – almeno a tratti – giocate di alto contenuto. Eppure nessuno ha voglia di accontentarsi. Sono notevoli i margini di crescita. Si deve trovare, nel corso degli incontri, maggior continuità. Perentorio il giudizio del direttore tecnico Gianluca Guidi, al termine della sfida, vinta 21-23 (1 punto per i locali e 4 per gli ospiti; le due formazioni non hanno colto il bonus offensivo). “Sono ovviamente – premette – contento del risultato, ma dobbiamo al più presto cambiare mentalità. Abbiamo regalato troppo e permesso ai nostri avversari di restare in partita fino all’ultimo momento. Abbiamo i mezzi per fare molto di più. Questo stop del torneo di tre settimane ci consente di lavorare con serenità e di preparare al massimo l’impegno interno del 15 novembre con il Pesaro. Sarà, quello con i marchigiani, un match per noi delicato ed importantissimo”.

“Qua a Padova – prosegue nella sua disamina Cuca –, sono da celebrare, oltre ai quattro punti ottenuti, le prestazioni dei giovani e dei giovanissimi. Eccellente la gara del man of the match, l’estremo Alessandro Mesaglio (autore di una doppietta e peraltro protagonista sotto gli occhi dei tecnici dell’Italia under 18, ndr) e di grande qualità la prestazione del flanker Lorenzo Caratori Tontini, che si è caricato sulle spalle l’intero reparto di mischia, dopo le uscite per infortunio di Tangredi e di Mbandà. La nostra squadra può contare su giovani e giovanissimi di spessore. Possiamo toglierci soddisfazioni importanti, ma per crescere dobbiamo gestire decisamente meglio determinate situazioni. Dobbiamo imparare al più presto ad adeguarci al metro arbitrale e rispettare le consegne. Dobbiamo mettere in pratica quanto preparato nel corso degli allenamenti. Vogliamo ‘giocare a rugby’”.

Una pausa di tre settimane utile, dunque? “Sicuramente sì. Abbiamo in rosa tanti infortunati. L’opera del nostro medico sociale, Alberto Righi, può consentire di recuperare tali atleti al più presto. Sì: il prossimo, con il Pesaro, per noi sarà un test probante”. Livorno Rugby quarto, con una lunghezza dal terzetto che guida la classifica a punteggio pieno. Biancoverdi che ‘devono’ però fare di più.

Il quadro della seconda giornata del girone 1 di serie A (di fatto la serie A1; tra parentesi i punti validi per la classifica): Pesaro – VII Torino 43-7 (5-0); Avezzano – Parma 36-15 (5-0); Piacenza Club – Capitolina 29-34 (2-5); Calvisano – CUS Torino 35-13 (5-0); Valsugana/Padova – Livorno 21-23 (1-4); Amatori Alghero – Club Cavalieri 25-33 (0-5). La classifica: Avezzano, Capitolina e Calvisano 10 p; Livorno 9; Pesaro e Piacenza 7; Cavalieri 6; CUS Torino 4; Parma e Valsugana/Padova 1; VII Torino 0; Am. Alghero* -4. *Am. Alghero sconta 4 punti di penalizzazione.

La cronaca

Sul terreno del Valsugana/Padova, il Livorno Rugby mostra in avvio buoni numeri. Meritatamente i ragazzi guidati dagli allenatori-giocatori Del Bono e Tangredi sbloccano il punteggio, al 12’, con la bella meta in velocità del centro Agnelli: 0-5. Nel corso della prima frazione, gli ospiti sono costretti a fare ampio ricorso agli uomini della panchina: sono costretti ad uscire, per infortunio, Freschi, Tangredi, Mbandà e Casini. La squadra veneta rovescia la situazione con la meta di forza del tallonatore Cesaro, trasformata dall’apertura Mercerat: 7-5. A ridosso del cambio di campo (38’), Del Bono indirizza tra i pali il piazzato che consente alla sua compagine di effettuare il controsorpasso: 7-8 all’intervallo. Nella prima metà della ripresa, i livornesi faticano ad esprimersi sui livelli a loro congeniali. Ne approfittano i locali per realizzare due mete – a bersaglio il mediano di mischia Parpinello e ancora Cesaro -, che condite dalle due trasformazioni di Mercerat, danno loro la possibilità di issarsi sul massimo vantaggio, 21-8. Ai giovani biancoverdi non fanno certo difetto grinta e carattere. Sotto di 13 lunghezze, il Livorno Rugby non si disunisce ed anzi aumenta i giri del proprio motore. Splendida la meta con la quale l’ottimo Mesaglio permette alla sua squadra di rosicchiare il ritardo. Del Bono trasforma: 21-15 al 61’. Mesaglio è immarcabile e va ancora una volta a bersaglio (per il talentuoso trequarti ben tre marcature pesanti nelle prime due partite giocate in A1): 21-20 al 73’. L’apertura Del Bono fallisce il successivo calcio di trasformazione ma si erge a grande protagonista due minuti più tardi, quando, da notevolissima distanza, mette dentro il penalty del definitivo sorpasso: 21-23. I livornesi, pur soffrendo, possono far festa.

© Riproduzione riservata

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