Mercato all’aperto di Livorno, prende forma la nuova copertura: maxi tettoia in via Buontalenti, lavori verso la fase finale

Il progetto, già ben visibile, rientra in una riqualificazione da 5,2 milioni di euro. Dopo ritardi e imprevisti nel sottosuolo, il cantiere entra nella parte conclusiva

LIVORNO – La nuova copertura del mercato all’aperto di via Buontalenti prende forma e cambia il volto dell’area davanti al Mercato Centrale.

Dopo mesi di lavori, la grande struttura metallica destinata a ospitare gli operatori del mercato è ormai uno degli elementi più visibili del cantiere di riqualificazione che interessa via Buontalenti e piazza Cavallotti.

L’intervento complessivo ha un quadro economico di 5,2 milioni di euro e rappresenta uno dei principali progetti di rigenerazione dell’area mercatale del centro cittadino.

La fase decisiva è iniziata nella primavera del 2026

Il 23 aprile l’impresa Ceragioli Costruzioni aveva completato il primo stralcio della platea di fondazione, utilizzando circa 160 metri cubi di calcestruzzo per realizzare un terzo della base destinata alla nuova struttura.

L’8 giugno è stata poi completata l’intera platea e sono arrivati in cantiere i primi elementi della struttura metallica rossa e i piloni. Il Comune aveva stimato in circa un mese e mezzo il tempo necessario per il montaggio dell’ossatura.

A fine settembre la maxi tettoia risultava ormai in fase di completamento.

Una nuova struttura per gli ambulanti

Il progetto nasce con l’obiettivo di riorganizzare stabilmente il mercato all’aperto che per anni ha occupato l’area di via Buontalenti.
Durante il cantiere, oltre cinquanta operatori sono stati trasferiti provvisoriamente tra piazza Cavour e gli scali Saffi, in attesa di poter rientrare nella sede originaria rinnovata.

Il trasferimento temporaneo avrebbe dovuto durare inizialmente tra sei e nove mesi, ma i tempi si sono allungati a causa degli imprevisti emersi durante gli scavi.

Nel giugno 2025, infatti, sotto il manto stradale erano state individuate vecchie cantine e locali sotterranei. Il ritrovamento aveva reso necessario un sopralluogo archeologico e un confronto con la Soprintendenza.

Ad agosto era poi arrivato il via libera alla prosecuzione dei lavori: gli spazi rinvenuti non erano stati considerati di particolare valore storico o artistico e non erano stati imposti vincoli alla ripresa del cantiere.

Il nodo dei tempi

Gli imprevisti hanno inevitabilmente inciso sul cronoprogramma. I commercianti trasferiti nelle strutture provvisorie hanno continuato a lavorare durante il cantiere, mentre il Comune ha previsto anche ristori per le attività maggiormente penalizzate dalla presenza dei lavori.

Ora, con la struttura portante ormai realizzata, il cantiere entra nella fase in cui dovranno essere completate pavimentazioni, sistemazioni esterne e servizi necessari alla piena funzionalità del nuovo mercato.

L’intervento non riguarda infatti soltanto la copertura. La riqualificazione comprende anche la sistemazione degli spazi circostanti e si collega al più ampio progetto di trasformazione dell’area mercatale, che coinvolge piazza Cavallotti e gli assi di accesso al mercato centrale. Anche via Serristori è interessata da un intervento destinato a rafforzare il collegamento tra via Cairoli e il nuovo comparto commerciale.

Il nuovo volto del mercato

La maxi tettoia rappresenta quindi l’elemento più evidente di una trasformazione più ampia.

Per gli operatori significa il ritorno in una sede stabile dopo un lungo periodo di sistemazioni provvisorie; per la città, invece, il completamento dell’opera cambierà in maniera significativa l’immagine e l’organizzazione di uno dei principali poli commerciali del centro.

Ed è proprio su questo nuovo assetto che si concentra una parte delle critiche. Alcuni, infatti, contestano il forte cambiamento estetico dell’area, ritenendo che il mercato venga profondamente trasformato rispetto alla configurazione precedente e che la maxi tettoia introduca una architettura nuova rispetto al contesto storico in particolare per dimensioni, struttura e prospettiva con l’edificio delle Vettovaglie.

Per alcuni, invece, si tratta di un intervento necessario per rendere più funzionale e ordinata l’area mercatale.

Il passaggio decisivo sarà il completamento delle opere accessorie e il successivo rientro degli ambulanti in via Buontalenti, quando la città potrà valutare nel suo insieme non soltanto la funzionalità del nuovo mercato, ma anche l’impatto estetico della trasformazione.

© Riproduzione riservata

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