Verso Hellas Verona-Pisa, Paolo Bianco: “Ho scelto di venire a Pisa perchè è una piazza ambiziosa”

PISA – Antivigilia per il Pisa Sporting Club, che nella giornata di domenica scenderà in campo allo Stadio Marcantonio Bentegodi contro l’Hellas Verona.

I nerazzurri arrivano a questa sfida dopo due vittorie consecutive, ottenute contro il Lanerossi Vicenza in trasferta e contro la Cremonese in casa nell’ultimo turno di Serie B, e occupano il terzo posto in classifica. In questo inizio di stagione, in tre trasferte i nerazzurri hanno conquistato sette punti, occupando così la terza posizione per rendimento esterno della categoria. L’Hellas Verona è reduce da un inizio di stagione con qualche difficoltà di troppo e occupa l’undicesima posizione con otto punti conquistati in sette giornate disputate.

Dalla sala stampa “Passaponti” della Cetilar Arena, il tecnico Paolo Bianco ha presentato i temi della gara.

“Per prima cosa ci tengo a ringraziare la famiglia Corrado, Giuseppe e Giovanni, per quello che hanno fatto per me in questi mesi e, soprattutto, per il popolo pisano in questi dieci anni. Oggi il Pisa è una società in cui tutti vorrebbero venire a lavorare perché è stato creato qualcosa di straordinario che continua a crescere. Per questo motivo il proprietario ha scelto una figura come Comolli, per portare il club a livelli ancora più alti, vista l’ambizione grandissima della proprietà. Siamo fortunati a fare parte di un progetto così ambizioso, che in poche altre realtà professionistiche italiane ha eguali. Il primo impatto con il presidente è stato di grande curiosità; per me i cambiamenti sono sempre stimolanti e spero che questo incontro possa arricchirci tutti.

Abbiamo davanti un trittico di partite molto impegnativo con Verona, Palermo e Avellino, ma in questo momento io penso solo ed esclusivamente alla gara di Verona. Non possiamo commettere l’errore di pensare alle partite successive. Affrontiamo una squadra forte, molto ben allenata, con giocatori di altissima qualità che hanno fatto e faranno la Serie A. Anche se non stanno attraversando il loro momento migliore, giocheranno davanti al loro pubblico in uno stadio caloroso. Sarà una partita complicata, ma noi dobbiamo fare in modo di renderla il meno complicata possibile.

La fortuna di avere tanti giocatori forti a disposizione mi permette di sfruttare le partite ravvicinate per dare spazio a chi ha giocato meno e meriterebbe di trovare minutaggio. Già a Verona ci potrà essere qualche cambio. Riguardo alla condizione dei singoli, nell’epoca dell’intelligenza artificiale vorremmo tutti dei robot in campo, ma i giocatori sono umani: ci sono momenti in cui stanno meglio e altri in cui rendono meno, come accaduto a Correia all’inizio o a Leone nell’ultima gara. Vanno aspettati e capiti, ma la società ha costruito una rosa di altissimo livello.

Canestrelli in allenamento è sempre perfetto, è un ragazzo che dedica tutto al suo lavoro. Essendo stato un titolare fisso per tre anni, oggi si ritrova in panchina solo perché c’è qualcuno che sta performando meglio di lui. Credo che non giocando a volte si cresca ancora di più: questa è la sua prima vera difficoltà da quando è a Pisa, ma saprà superarla migliorandosi.

Marras è una fortuna per un allenatore perché può giocare dentro il campo, più aperto, più avanti o più indietro, determinando sempre con gol e assist. È stato fermo un mese per un piccolo infortunio, ma ha sempre fatto benissimo, offrendo qualità straordinarie.

Angori allenandolo ti accorgi del suo reale valore. Può fare tutto, anche il difensore centrale in un ruolo insolito per lui, e lo sta facendo a livelli altissimi, potendo tranquillamente calcare palcoscenici superiori.

Con il presidente e la società condividiamo una grande ambizione. Essere ambiziosi e vincere sono due cose diverse: l’ambizione ti spinge a voler migliorare ogni giorno, ma per vincere serve un percorso. Noi lavoriamo per questo. Affronteremo un Verona competitivo in ogni reparto, con individualità di primissimo piano come Mosquera e Mulattieri, guidato da un allenatore di grande esperienza che ha vinto la categoria e vanta un passato importante in Serie A”.

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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