PIOMBINO – Un sì al progetto, ma non nel luogo individuato per realizzarlo. Nel dibattito sul dissociatore a Piombino interviene Legambiente Val di Cornia, che si dichiara favorevole a un impianto per il trattamento di plastiche e vetroresina sul territorio, ma considera “non accettabile” la collocazione prevista da Get Energy a Montegemoli.
La posizione dell’associazione introduce un elemento diverso nel confronto che si è aperto nelle ultime settimane intorno al progetto. Legambiente non condivide infatti un’opposizione di principio alla realizzazione di questo tipo di impianti e concentra invece le proprie perplessità sulla vicinanza del sito individuato alle cucine della cooperativa Cirfood, dove vengono preparati i pasti destinati alle mense scolastiche di Piombino e del territorio.
“Peggio collocazione non si poteva scegliere”, sostiene Legambiente Val di Cornia, chiedendo di valutare una diversa area industriale.
Alla base della posizione favorevole all’impianto c’è innanzitutto il problema dello smaltimento dei rifiuti. Secondo i dati riportati dall’associazione, dal porto di Piombino partirebbero mediamente 7mila tonnellate al mese di cosiddette ‘ecoballe’, mentre una parte consistente dei materiali plastici viene inviata in Paesi esterni all’Unione europea. Si tratta di dati e valutazioni riportati da Legambiente, che li utilizza per sostenere la necessità di affrontare il problema sul territorio anziché limitarsi a trasferire altrove i rifiuti.
“L’opposizione di principio a questo tipo di impianti, con la motivazione che Piombino ha già dato e che sul nostro territorio ci sono già troppi problemi ambientali irrisolti, non ci trova concordi”, afferma l’associazione.
Legambiente lega il possibile trattamento della vetroresina anche alle attività della cantieristica e del refitting navale presenti sul territorio. Nella valutazione dell’associazione, poter gestire questi materiali potrebbe accompagnare lo sviluppo del settore e avere ricadute positive anche sul fronte occupazionale.
Il giudizio cambia però quando si passa dalla tipologia dell’impianto alla sua localizzazione.
A Montegemoli, evidenzia Legambiente, il sito previsto per il progetto Get Energy si trova nelle immediate vicinanze delle cucine di Cirfood, utilizzate per la preparazione dei pasti delle mense scolastiche. È proprio questa presenza a rendere, secondo l’associazione, incompatibile la collocazione scelta.
Legambiente riferisce di aver ricevuto valutazioni positive sulla tecnologia prevista, che definisce avanzata e affidabile. Allo stesso tempo sostiene che, anche ipotizzando un impianto realizzato con tutte le misure ambientali necessarie e caratterizzato da un rischio molto basso, “quel rischio sanitario minimo non appare accettabile” a pochi metri da una struttura destinata alla preparazione del cibo per gli studenti.
Da qui la richiesta di spostare il progetto, senza respingerlo nel suo complesso. “Possibile che non si trovi una collocazione più consona per il dissociatore?”, domanda Legambiente Val di Cornia, richiamando la presenza di altre aree industriali nel territorio piombinese.
La posizione dell’associazione è quindi netta sui due diversi piani: favorevole alla possibilità di realizzare un dissociatore a Piombino per trattare plastiche e vetroresina, contraria invece alla scelta di Montegemoli.


