PIOMBINO – Nuovo affondo del Comitato salute pubblica di Piombino e della Val di Cornia sulla permanenza del rigassificatore all’interno del porto cittadino. Con una lettera indirizzata al sindaco, alla giunta, al presidente del consiglio comunale, ai capigruppo e alla stampa, l’associazione torna a chiedere una presa di posizione forte e coerente da parte delle istituzioni locali di fronte all’avvio della procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) presentata da Snam al ministero dell’ambiente per la Fsru Italis Lng.
“Si richiama la nostra precedente lettera/comunicato inviata in questi giorni nella quale il Comitato Salute Pubblica ha evidenziato una serie di criticità ambientali e sanitarie sulle quali ci auguriamo si sviluppi un maggior dibattito in città — premette il comitato —. Con la presente riteniamo di doverci soffermare sulla procedura di richiesta di Via da parte della società Snam per il rigassificatore posto nel nostro porto. Come abbiamo visto la città ha subito un susseguirsi di procedure che dal 2022 hanno portato, prima ad un iter d’urgenza, poi a proroghe addirittura disposte con legge, ora alla richiesta di una Valutazione di impatto ambientale nell’ottica di una lunga permanenza, tanto che agli azionisti la Snam ha comunicato che sta pensando ad una durata temporale in linea con altri rigassificatori”.
I rappresentanti del movimento ambientalista sollecitano il municipio a riprendere l’iniziativa politica e legale contro il permanere dell’impianto, ricordando gli impegni assunti in passato sul ricollocamento della nave.
“La vicenda dovrebbe essere gestita politicamente perché le promesse si mantengono e i territori si rispettano — incalza la nota —. Dove è finito il decreto governativo che nominava un commissario per il trasferimento in altro sito? Il sindaco e la sua giunta dopo aver promosso il ricorso al Tar, non si sono più attivati in contenziosi successivi. Ora è il momento di dimostrare coerenza, perché la procedura in atto appare sempre più una ‘partita’ alla fase definitiva. Si chiede all’amministrazione comunale nelle figure del sindaco e della giunta, organi di governo dell’ente, di presentare osservazioni alla procedura di Via entro il 10 ottobre potendosi avvalere della documentazione tecnica allegata al ricorso a suo tempo presentato al Tar con aggiornamento della documentazione allegata alla Via“.
Tra le richieste formulate dal Comitato figurano la partecipazione attiva alle sedute istruttorie, la promozione di azioni giudiziarie cautelari e la convocazione straordinaria dell’assise cittadina per riaffermare il no della comunità alla nave rigassificatrice.
“Chiediamo che il Comune partecipi alle Conferenze di Servizi con il proprio parere negativo e si attivi con ricorsi fino dalla fase cautelare in caso di rilascio della Via e/o dell’autorizzazione anche in un eventuale procedimento unico — conclude la lettera del Comitato Salute Pubblica —. Vista l’importanza della questione, chiediamo al sindaco di riferire le azioni e la linea che intenderà assumere in un apposito consiglio comunale, e che, lo stesso consiglio comunale, deliberi per ribadire che la Nave del Gas deve andare via da Piombino. L’invito a presentare le osservazioni alla procedura di Via, entro il 10 ottobre, è esteso anche alle minoranze consiliari, ai cittadini e a chiunque abbia a cuore il futuro del territorio. Presentate le vostre osservazioni tramite la piattaforma online del Ministero dell’Ambiente. Ogni contributo è fondamentale”.


