Due lavoratori licenziati alla Labromare dopo un diverbio in azienda, Fp Cgil proclama lo stato di agitazione

Per il sindacato il provvedimento è "eccessivo e sproporzionato". Chiesta l'immediata apertura di un confronto con l'azienda

LIVORNO – La Fp Cgil a seguito dei provvedimenti di licenziamento disciplinare adottati da Labromare (azienda con una sessantina di dipendenti specializzata in bonifiche ambientali) nei confronti di due lavoratori, comunica la proclamazione dello stato di agitazione del personale. I provvedimenti espulsivi traggono origine da un diverbio avvenuto all’interno dell’azienda tra i due operai.

“Alla luce degli elementi a nostra disposizione e delle testimonianze rese dai lavoratori presenti al momento dei fatti – dice il sindacato – riteniamo che la decisione aziendale di applicare la massima sanzione disciplinare risulti eccessiva e sproporzionata rispetto alla natura e alla concreta gravità dell’episodio. Pur ribadendo che nei luoghi di lavoro debbano essere sempre garantiti comportamenti corretti, rispetto reciproco e condizioni che tutelino la sicurezza e la dignità di tutti, riteniamo altrettanto fondamentale che l’esercizio del potere disciplinare avvenga nel rispetto dei principi di proporzionalità e gradualità della sanzione, valutando attentamente le circostanze nelle quali si sono verificati i fatti e tutti gli elementi utili alla loro corretta ricostruzione. Il licenziamento rappresenta la sanzione disciplinare più grave, con conseguenze rilevantissime sulla vita professionale, economica e familiare dei lavoratori. Proprio per questo riteniamo che una decisione di tale portata debba essere adottata soltanto a fronte di fatti di gravità tale da giustificare la definitiva interruzione del rapporto di lavoro”.

“Nel caso in questione, sulla base delle informazioni e delle testimonianze raccolte, non riteniamo sussistente una proporzione adeguata tra quanto accaduto e i provvedimenti espulsivi adottati – dice ancora Fp Cgil, per bocca del segretario Emiliano Sartorio – Per queste ragioni la Fp-Cgil di Livorno chiede a Labromare di riesaminare immediatamente i provvedimenti assunti e di procedere alla revoca dei due licenziamenti, individuando, qualora ne ricorrano effettivamente i presupposti, misure maggiormente proporzionate ai fatti contestati. Contestualmente chiediamo l’immediata apertura di un confronto sindacale con la direzione aziendale, finalizzato alla ricerca di una soluzione che consenta di ricomporre la situazione e tutelare i lavoratori coinvolti. In assenza di risposte concrete e della disponibilità aziendale ad affrontare la questione, la Fp-Cgil di Livorno si riserva di mettere in campo, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente, tutte le ulteriori iniziative sindacali ritenute necessarie a tutela dei lavoratori”.

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