SAN VINCENZO – Migliaia di granuli bianchi a Rimigliano sono spuntati nelle ultime ore lungo la spiaggia, notati prima dai cittadini e poi segnalati dal Comune di San Vincenzo.
I frammenti sono piccoli, in parte trasparenti, e si trovano sparsi sulla sabbia. In alcuni punti se ne vede di più, dove il mare porta e lascia ciò che trasporta. Guardandoli da vicino, sembrano irregolari: alcuni come piccoli grumi, altri come scaglie sottili.
Il Comune di San Vincenzo, insieme alla Guardia Costiera, ha avvisato subito Arpat, l’agenzia regionale per l’ambiente della Toscana, per raccogliere i campioni del materiale trovato sulla spiaggia, fino alla zona della Torraccia. I campioni verranno analizzati in laboratorio per capire di cosa si tratta: materiale naturale oppure qualcosa che non dovrebbe stare in mare. Solo dopo questi controlli si potrà decidere se serve rimuovere il materiale e pulire la spiaggia.
Non è la prima volta che succede qualcosa del genere su questo tratto di costa. Nel giugno 2017 un materiale simile, dall’aspetto ceroso, fu visto prima in mare e poi sulla spiaggia tra Rimigliano, San Vincenzo, Donoratico e Marina di Castagneto Carducci. Se ne trovò anche all’Elba e a Baratti.
Le analisi condotte all’epoca da Ispra stabilirono che il materiale era cera paraffinica di origine petrolifera, finita in mare probabilmente a causa del lavaggio delle cisterne di una nave dopo lo scarico in un porto, un’operazione vietata dalla normativa sull’inquinamento marino.

Il materiale visto ora, però, appare diverso: prevalentemente bianco o translucido, mentre nel 2017 tendeva al giallo. Una differenza che non esclude un collegamento tra i due episodi, ma che invita alla cautela. Resta aperta anche l’ipotesi di frammenti plastici: solo le analisi di laboratorio potranno dare una risposta certa.


