Hitachi Vantara, emissioni net-zero nel 2040 con la validazione scientifica di SBTi

(Adnkronos) – Hitachi Vantara ha annunciato il proprio piano strategico per il raggiungimento di emissioni di gas serra net-zero lungo l’intera catena del valore entro l’anno fiscale 2040, ottenendo la validazione indipendente dei propri target a breve e lungo termine da parte della Science Based Targets initiative (SBTi) per contenere l’innalzamento della temperatura globale entro la soglia di 1,5 gradi Celsius. La validazione formale conferma la conformità dei parametri aziendali rispetto ai modelli climatici più recenti e si inserisce in un contesto settoriale in cui i sistemi di raffreddamento arrivano a rappresentare tra il 38 e il 40 per cento dell’elettricità assorbita dai data center, come evidenziato da un report del Congressional Research Service.  

Nel dettaglio della pianificazione, l’azienda prevede la riduzione del 98 per cento delle emissioni assolute di Scope 1 e Scope 2 entro l’anno fiscale 2030 rispetto ai livelli del 2024, affiancata da un calo del 51 per cento delle emissioni di Scope 3 per petabyte utilizzabile entro il 2036, per poi raggiungere una contrazione del 97 per cento delle emissioni Scope 3 entro l’anno fiscale 2040.  

Simon Ninan, senior vice president of strategy di Hitachi Vantara, ha dichiarato: “I clienti si aspettano sempre più che i loro fornitori di tecnologia dimostrino che i propri impegni climatici siano credibili e supportati da azioni concrete. Il nostro impegno a raggiungere il net-zero entro l’anno fiscale 2040 definisce una direzione chiara e ci rende responsabili di progressi misurabili. La convalida indipendente dei nostri obiettivi science-based rafforza questo impegno e si basa sul lavoro già in corso in tutta la nostra azienda per aiutare i clienti a migliorare l’efficienza, ridurre i costi energetici e di raffreddamento e compiere progressi verso i propri obiettivi di sostenibilità”.  

Sul piano operativo e industriale, le rilevazioni per l’anno fiscale 2025 indicano che il 54 per cento dei consumi elettrici dell’impresa è stato coperto da fonti rinnovabili, registrando una flessione del 23 per cento delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto all’anno base 2024. Le iniziative di contenimento dell’impronta di carbonio sono state estese alla piattaforma Virtual Storage Platform One (VSP One) e allo strumento di monitoraggio VSP 360 Clear Sight per l’analisi dei consumi nei data center, consentendo ad aziende clienti come Malayala Manorama di ridurre del 70 per cento i costi energetici e del 66 per cento lo spazio occupato dai rack, mentre entità come DestekBank e Garanti BBVA hanno registrato contrazioni dei consumi tra il 25 e il 30 per cento, oltre all’impiego della tecnologia presso Aquiris per la gestione di 110 milioni di metri cubi di acque reflue.  

Courtney Hadden, sustainability director di Hitachi Vantara, ha specificato a questo proposito: “Il nostro impegno a raggiungere l’obiettivo di emissioni net-zero entro l’anno fiscale 2040 dimostra sia ambizione sia responsabilità. La sostenibilità è più efficace quando è integrata nei processi decisionali dell’intera organizzazione, supportata da una solida governance e basata su dati affidabili. La convalida indipendente dei nostri obiettivi rafforza questo approccio, fornendo un quadro di riferimento chiaro e science-based per misurare i nostri progressi e renderci responsabili nel lungo periodo”.  

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