Orti urbani, maxiemendamento del centrodestra: “Né regali al privato, né sanatorie per chi occupa senza titolo”

Documento presentato da Marcella Amadio e Alessandro Perini di Fratelli d’Italia e Carlo Ghiozzi della Lega: chiesta la variante urbanistica per la non edificabilità

LIVORNO – I consiglieri del centrodestra Marcella Amadio e Alessandro Perini di Fratelli d’Italia e Carlo Ghiozzi della Lega hanno presentato un maxi-emendamento alla mozione di Buongiorno Livorno sugli orti urbani, che sarà discussa e votata nel consiglio comunale di domani (17 settembre(.

“Questo è un cortocircuito tutto a sinistra che nasce da una precisa scelta politica del sindaco Salvetti e della sua maggioranza, che hanno deciso di mantenere l’edificabilità del terreno. Il Comune, nell’esercizio della propria potestà di pianificazione urbanistica, avrebbe potuto legittimamente eliminare quella previsione. Non lo ha fatto e oggi sono chiamati ad affrontarne le conseguenze», dichiarano Amadio, Perini e Ghiozzi.

“Abbiamo inoltre visto un video pubblicato sulla pagina Facebook del comitato di via Goito, nel quale viene affermato che alcuni politici avrebbero promesso che l’area non sarebbe stata acquistata da nessuno. Chi ha fornito queste rassicurazioni? E sulla base di quali elementi poteva garantire l’esito di una procedura fallimentare? È legittimo domandarsi se proprio quelle promesse abbiano contribuito a disinnescare per anni la protesta e a far credere che la previsione edificatoria sarebbe rimasta soltanto sulla carta. Se così fosse, saremmo davanti a un’enorme illusione politica maturata interamente all’interno della sinistra”, proseguono i consiglieri del centrodestra.

“La nostra proposta si fonda su tre condizioni chiare – spiegano – Primo: il proprietario deve essere libero di scegliere se aderire o meno alla proposta del Comune, nel pieno rispetto della proprietà privata e senza alcuna pressione indebita. Secondo: deve essere tutelato il patrimonio comunale, prevedendo che gli eventuali beni ceduti o permutati non abbiano un valore superiore a quello dell’area di via Goito. Terzo: l’area deve essere liberata dagli occupanti abusivi e trasformata, a spese del proprietario, in un parco pubblico regolato da un’apposita convenzione con il Comune”.

Il maxi-emendamento prevede inoltre che, una volta raggiunto un accordo libero e volontario tra le parti, venga avviato l’iter per una variante urbanistica finalizzata a rendere l’area non edificabile.

“Non accetteremo né regali a un privato né sanatorie per chi occupa senza titolo o trae guadagni dalla gestione irregolare degli orti. La legalità deve valere per tutti”, sottolineano Perini, Amadio e Ghiozzi.

“La salvaguardia dell’area è possibile, ma deve essere perseguita tutelando contemporaneamente l’interesse pubblico, i diritti del proprietario e il rispetto delle regole. Il centrodestra ha avanzato una proposta concreta, equilibrata e immediatamente percorribile“.

© Riproduzione riservata

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