Coppa Italia, i dati di Fiorentina-Pisa: viola padroni del possesso. E le mosse di Vanoli…

FIRENZE – Il 3-0 con cui la Fiorentina ha eliminato il Pisa nei sedicesimi di Coppa Italia matura in 96’01” di gioco complessivo. La radiografia numerica evidenzia il controllo dei viola sul possesso palla (68,39% contro il 31,61%), tradotto in 13 tiri totali (7 nello specchio e 8 dall’interno dell’area) a fronte di soli 6 tentativi del Pisa (0 nello specchio).

Sul piano della corsa, il Pisa ha espresso un volume complessivo superiore (122,122 km percorsi articolati in 96,007 km jog, 23,647 km run e 1,886 km sprint) rispetto alla Fiorentina (118,292 km totali: 92,747 km jog, 22,770 km run e 2,148 km sprint). Ciononostante, il maggior dispendio fisico dei nerazzurri non ha compensato il divario di pericolosità.

La Fiorentina si è schierata in campo con il 4-3-3, mantenendo un baricentro medio alto a 57,14 m nel primo tempo e a 56,27 m nel secondo, con una lunghezza media della squadra tra i 32,28 m e i 30,67 m. Degli 813 palloni giocati, 352 sono stati registrati a centrocampo, 275 in difesa e 186 in attacco. Il Pisa, invece, si è schierato con il 3-4-2-1, con un baricentro medio di 41,71 m nel primo tempo e di 42,06 m nel secondo. I nerazzurri hanno concentrato la maggior parte del loro possesso nel proprio terzo di campo con 386 tocchi su 721, con appena 78 tocchi nel settore offensivo. La squadra viola ha chiuso la gara con il 93% di precisione nei passaggi (575 completati su 618) rispetto all’89% del Pisa, con 483 passaggi completati. La risalita del campo viola è confermata dai 318 passaggi verticali/in avanti riusciti (contro i 148 del Pisa); inoltre, la Fiorentina ha completato più del doppio dei passaggi nell’ultimo terzo di campo rispetto al Pisa, con 139 passaggi contro i 54 nerazzurri.

I dati certificano la qualità del dominio della Fiorentina. I gigliati hanno fatto registrare un Indice di Pericolosità del 62,28% contro il 50,91% nerazzurro. Nelle azioni manovrate questo indice sale al 62,96% contro il 52,98%, mentre nelle transizioni rapide tocca il 55,00% contro il 38,64% degli ospiti. La Fiorentina è stata più veloce del Pisa anche nel condurre la palla, con una velocità media di 10,51 km/h contro gli 8,71 km/h degli avversari. Per i padroni di casa, i picchi di velocità sono stati registrati da Radu Drăgușin (28,986 km/h), Beto (28,225 km/h) e Mateo Pellegrino (28,032 km/h); per gli ospiti, da Andrea Primasso (27,685 km/h) e Simone Zanon (27,631 km/h).

Il perno della costruzione del gioco della Fiorentina è stato Christ Oulaï, con 86 passaggi riusciti su 88 (98% di accuratezza), 9 recuperi e 3 passaggi chiave. Cher Ndour è stato il calciatore viola che ha corso di più (12,374 km) e ha guidato la classifica dei passaggi nell’ultimo terzo di campo, completandone 23 ed effettuando anche 12 recuperi. Nel Pisa i calciatori che hanno corso di più sono stati Gabriele Piccinini (13,201 km) e Felipe Loyola (12,659 km e 81 passaggi riusciti). Nella Fiorentina il calciatore più pressato è stato Mateo Pellegrino, con il 73,4% di pressione media ricevuta, risultando anche il più pericoloso con 4 tiri totali di cui 3 nello specchio. Il picco del match per pressione subita spetta invece al subentrato Andrea Petagna, con il 75,11%.

I cambi di Paolo Vanoli hanno permesso alla Fiorentina di chiudere la pratica, grazie agli inserimenti di Alieu Njie (che in mezz’ora giocata ha effettuato 4 cross, 2 passaggi chiave, 1 assist per il gol di Gnonto e un indice di verticalità di 2,78), Álex Jiménez (che ha servito l’assist per il gol di Pedro Gonçalves) e Beto (che ha chiuso la gara al primo posto per indice di verticalità con 3,67).

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
poche nuvole
27 ° C
28.3 °
26.8 °
69%
3m/s
11%
Mer
27 °
Gio
26 °
Ven
26 °
Sab
25 °
Dom
25 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS