LIVORNO – Il dibattito sul progetto Get Energy e sull’ipotesi di installazione di un dissociatore molecolare pirolitico nell’area Pip di Montegemoli approda all’assemblea pubblica convocata dal consiglio di quartiere di Fiorentina Populonia ail Multizonale di Piombino, riaccendendo le polemiche istituzionali e l’attacco delle forze di opposizione.
A criticare duramente l’operato dell’amministrazione comunale sono i rappresentanti di Piombino Domani e di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs – Sinistra Italiana Piombino), che accusano la giunta di essersi presentata all’incontro impreparata e priva di una chiara linea d’azione politica.
“Un’occasione di confronto in cui la giunta comunale non ha dato, a nostro giudizio, le risposte che i cittadini si aspettavano – attaccano i rappresentanti delle due sigle –. La prima nota è l’assenza dell’assessora all’ambiente, che su un tema di questa natura avrebbe dovuto essere la prima presenza in sala. Al suo posto, gli assessori Coppola e Vita nel corso della serata hanno tenuto una posizione difensiva, scaricando le responsabilità su altri enti e non mettendo sul tavolo nessuna proposta propria a tutela della cittadinanza, né tantomeno un’azione contro l’insediamento dell’impianto. Sono apparsi impreparati sul merito della questione, tanto che le informazioni più puntuali sono arrivate dagli interventi dei partecipanti, che hanno richiamato i problemi ambientali su emissioni, stoccaggio dei rifiuti e suolo già segnalati da Arpat”
L’opposizione contesta quindi le narrazioni che descrivono l’iter autorizzativo come prossimo alla conclusione, facendo il punto sullo stato formale della pratica e sui rilievi degli organi di controllo.
“Va detto con chiarezza che il parere di Arpat, datato fine giugno, non si è affatto concluso con un via libera: l’agenzia ha sospeso la propria valutazione tecnica, evidenziando criticità su più fronti — dalla gestione dei rifiuti e dei codici Eer, alla mancata valutazione dell’impatto elettromagnetico, fino alle carenze sul monitoraggio delle acque e sul rumore dei nuovi impianti — e ha richiesto al proponente una serie di integrazioni documentali – spiegano da Piombino Domani e Avs –. A oggi, a oltre due mesi da quella richiesta, non risulta agli atti alcuna risposta che sciolga questi nodi. Il procedimento, quindi, non è affatto in dirittura d’arrivo come una certa narrazione lascia intendere: è un procedimento sospeso, con criticità aperte e senza risposte».
Nel mirino del centrodestra e della sinistra ecologista finisce soprattutto la gestione politica del dossier e il presunto mancato utilizzo delle prerogative urbanistiche del Comune.
“Ma il punto politico è un altro: all’assemblea, che chiedeva una presa di posizione politica netta — un ordine del giorno condiviso in consiglio comunale, una dichiarazione pubblica del sindaco — gli assessori presenti hanno risposto dicendosi genericamente contrari ma senza indicare alcuno strumento concreto per esserlo – prosegue la nota congiunta –. Quando è stato fatto notare che il regolamento del Pip di Montegemoli poteva essere modificato per impedire l’insediamento dell’azienda, la risposta è stata che il Comune non ha gli strumenti per farlo. Un argomento che non regge al confronto con i fatti: per Apea il regolamento è stato modificato, come confermato in sala. E addirittura per Rimateria l’amministrazione ha approvato una variante urbanistica su un piano industriale già presentato, esponendosi anche a ricorsi. Quando la volontà politica c’è, gli strumenti si trovano”.
I promotori dell’iniziativa rivendicano infine il merito di aver portato alla luce l’intera vicenda all’attenzione della cittadinanza piombinese.
“Il progetto Get Energy è depositato dal 2023 – concludono Piombino Domani e Sinistra Italiana Avs –. L’atto consiliare è stato presentato da Piombino Domani e co-firmato da Sinistra Italiana – Avs Piombino. Se non fosse stata presentata la nostra interrogazione nel giugno scorso, il sospetto è che la vicenda non sarebbe emersa perché l’interesse di chi amministra in questo momento è di tenerla il più possibile sotto il tappeto”.


