LIVORNO – Trasparenza sugli affidamenti pubblici, tutela del verde urbano e chiarimenti sul ruolo della ditta Frangerini nei cantieri cittadini. Sono i temi sollevati da Asia-Usb Livorno durante la nuova iniziativa pubblica di ieri di associazioni e comitati, organizzata per richiamare l’attenzione sulle trasformazioni urbanistiche della città.
Al centro della protesta c’è il progetto che prevede la realizzazione di edifici residenziali, parcheggi e servizi, in un’area considerata dai manifestanti un vero e proprio bosco urbano da tutelare.
Asia-Usb sostiene dalle sue pagine social che alla ditta Frangerini sarebbero stati assegnati lavori pubblici per milioni di euro, sui quali il sindacato chiede un riscontro puntuale di verifica delle procedure.
“Come mai lavora sempre la stessa impresa nella nostra città?”, domanda Asia-Usb, chiedendo anche di conoscere i criteri utilizzati per l’assegnazione dei lavori.
La mobilitazione si è svolta ieri (5 settembre), con un appuntamento in via Goito, all’angolo con via dell’Ambrogiana. Centinaia di partecipanti hanno esposto striscioni e cartelli contro l’apertura di nuovi cantieri e contro quella che definiscono una progressiva riduzione degli spazi verdi cittadini.

La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è quella di rendere accessibili e facilmente consultabili tutti gli elementi relativi agli affidamenti: importi, procedure utilizzate, motivazioni degli eventuali incarichi diretti e criteri di scelta degli operatori economici.
Accanto al tema amministrativo resta quello ambientale. Secondo i manifestanti, la costruzione dei nuovi edifici produrrebbe un impatto rilevante sull’area, modificandone l’attuale assetto e riducendo una porzione importante di verde urbano.
La vicenda è quindi destinata a proseguire su due fronti: da una parte la trasparenza delle procedure pubbliche; dall’altra il confronto politico sul futuro dell’area interessata dal progetto.


