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Algeria, corsa contro il tempo per salvare Ayoub: il bimbo caduto in un pozzo profondo 80 metri

(Adnkronos) – Il bimbo Ayoub è rimasto intrappolato a circa 80 metri di profondità in un pozzo artesiano asciutto nel villaggio di El Rokn del comune di El Gasour nel sud-ovest dell’Algeria. Secondo quanto riportano i media locali le squadre della Protezione civile algerina stanno portando avanti un’operazione particolarmente delicata per cercare di raggiungere il piccolo di soli 10 anni che è precipitato mercoledì 2 settembre. Le misure del pozzo, la fragilità del terreno e il rischio di crolli costringono i soccorritori ad avanzare con grande prudenza.  

Ayoub sarebbe bloccato sotto un importante strato di terreno, secondo le informazioni fornite dai soccorritori. 

 

Secondo il racconto del padre, riportato da diversi media locali, Ayoub sarebbe stato sentito urlare dal pozzo, mentre piangeva e chiedeva aiuto. Secondo le prime informazioni disponibili, Ayoub stava tornando a casa dopo aver portato del cibo al fratello che controllava un gregge nella zona. Passando su una tavola di legno che copriva l’apertura del pozzo, questa avrebbe improvvisamente ceduto sotto i suoi piedi. Il bambino è precipitato nel condotto ed è scomparso dalla vista dei familiari. La Protezione civile algerina riferisce di aver ricevuto l’allerta alle 12.15, inviando subito le prime squadre sul posto. 

 

Dopo diversi tentativi di accesso, le squadre di soccorso hanno optato per una tecnica più complessa: scavare un passaggio parallelo al pozzo e aprire, poi, un accesso orizzontale verso il punto in cui si troverebbe Ayoub. Questa metodologia dovrebbe permettere di avvicinarsi al bambino senza provocare il crollo delle pareti del pozzo. Richiede, però, una progressione lenta e meticolosa, perché ogni movimento del terreno può complicare ulteriormente l’intervento. Sono stati mobilitati anche mezzi da cantiere, attrezzature tecniche, telecamere di ispezione e un importante dispiegamento di personale e risorse logistiche. 

I lavori di scavo proseguono senza interruzione per raggiungere il bambino il più rapidamente possibile, limitando al contempo i rischi sia per Ayoub che per i soccorritori.  

 

Il caso di Ayoub riporta alla memoria la tragedia di Alfredino Rampi, il bambino di sei anni che il 10 giugno 1981 cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino a Frascati. L’imboccatura misurava appena 28 centimetri ed era profondo 80 metri con le pareti irregolari. Alfredino rimase bloccato a circa 60 metri di profondità. 

I soccorritori tentarono più volte di raggiungerlo: diversi volontari vennero calati nel pozzo, ma nessuno riuscì nell’impresa. L’ultimo, uno speleologo, raggiunse il bambino all’alba del 13 giugno, ma ormai il piccolo era morto.  

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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