31.3 C
Livorno
venerdì 4 Settembre 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Impianti rinnovabili in Toscana, Costa Civica chiede una commissione

Il coordinamento chiede una commissione speciale per esaminare capitali, proprietà e catene di controllo dei progetti energetici

VAL DI CORNIA – La questione delle rinnovabili e terreni agricoli arriva al centro di una nuova richiesta di Costa Civica, che sollecita la Regione Toscana a istituire una Commissione speciale dedicata agli assetti societari e ai capitali impiegati nei progetti per la realizzazione di impianti energetici.

Il coordinamento parte dalle trasformazioni che stanno interessando soprattutto le aree rurali. “Nei territori, soprattutto rurali, della Toscana sta assumendo una crescente rilevanza il processo di transizione energetica”, afferma Costa Civica, riconoscendo gli obiettivi di decarbonizzazione ma chiedendo maggiore attenzione alle conseguenze territoriali.

Il timore espresso dall’associazione è che la realizzazione degli impianti possa procedere senza una pianificazione sufficientemente condivisa con i Comuni. “Molti Comuni sono impegnati nella gestione delle trasformazioni legate alla transizione energetica e hanno già espresso forti preoccupazioni”, sostiene Costa Civica.

Nel mirino finiscono anche le società che presentano i progetti. “Negli ultimi mesi abbiamo registrato la presenza sempre più frequente di società di nuova costituzione”, si legge nel comunicato. Secondo il coordinamento, alcune avrebbero “strutture societarie complesse, anche con sede all’estero”.

Costa Civica chiede quindi che venga verificato chi si trovi effettivamente dietro i soggetti che propongono gli interventi. “Possibili catene di controllo difficili da ricostruire” e una provenienza dei capitali “non immediatamente verificabile” sono tra gli elementi indicati dall’associazione.

Il problema, secondo il coordinamento, riguarda anche gli strumenti a disposizione degli enti locali: “Questa situazione genera preoccupazione nelle amministrazioni locali – sostiene Costa Civica – perché i Comuni si trovano a esaminare progetti con un impatto significativo sul territorio senza poter sempre ricostruire con sufficiente chiarezza le relazioni societarie, la solidità dei soggetti proponenti” e le fonti di finanziamento.

La proposta è quindi quella di creare una struttura regionale di approfondimento. “Lanciamo un appello affinché a livello regionale venga istituita una Commissione speciale“, afferma Costa Civica, con il compito di esaminare “le strutture societarie e i capitali impiegati nei progetti di impianti FER realizzati su suolo agricolo”.

Secondo l’associazione, la Commissione dovrebbe essere composta da figure con competenze giuridiche ed economiche. “Potrebbe fornire alle amministrazioni locali un supporto essenziale per garantire maggiore trasparenza, tutela e prevenzione”, sostiene Costa Civica.

Nel comunicato il coordinamento richiama anche la denuncia attribuita ai consiglieri regionali Galletti e Rossi Romanelli, indicandola come uno degli elementi alla base della propria richiesta.

“Riteniamo che un intervento regionale in questa direzione rappresenterebbe un passo importante”, conclude Costa Civica, “per assicurare che la transizione energetica avvenga nel rispetto dell’interesse pubblico e con la massima trasparenza verso le comunità locali”.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo sereno
31.3 ° C
32.2 °
31.3 °
70 %
3.2kmh
0 %
Ven
33 °
Sab
33 °
Dom
29 °
Lun
29 °
Mar
28 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS