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Cavalcaferrovia di Donoratico, al via il tavolo con RFI e Regione

Dopo anni di attesa si apre il percorso tecnico tra gli enti per adeguare l’infrastruttura di collegamento cruciale tra la variante SS1 e la vecchia Aurelia

CASTAGNETO CARDUCCI – Si è ufficialmente aperto il percorso con Rete ferroviaria italiana per l’adeguamento del cavalcaferrovia di Donoratico, infrastruttura strategica di collegamento tra la variante della strada statale 1 e la strada provinciale 39 della vecchia Aurelia. L’impalcato attuale risulta ormai inadeguato non soltanto rispetto ai volumi di traffico ordinari della zona, ma soprattutto in occasione dei massicci flussi registrati durante la stagione turistica.

Pur caratterizzato da dimensioni limitate, il viadotto riveste un’importanza fondamentale per il territorio locale. Esso rappresenta infatti l’unica via di collegamento e di esodo tra la frazione costiera di Marina di Castagneto e la viabilità principale, rendendo ogni criticità viaria particolarmente complessa da gestire per residenti e visitatori.

L’opera di trasformazione e ammodernamento della struttura è stata più volte annunciata nel corso degli anni senza però trovare mai una concreta attuazione. Il motivo principale dei ritardi è da ricercare nel suo inserimento all’interno di un quadro di interventi di trasformazione viaria ben più ampi, che tuttavia non sono mai stati realizzati nella loro interezza.

In questo scenario di stallo è inserito l’intervento istituzionale del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Quest’ultimo ha raccolto le istanze portate avanti dall’amministrazione comunale, favorendo la riapertura e l’avvio di un confronto strutturato con i vertici di Rete ferroviaria italiana per sbloccare la situazione.

Il 31 agosto si è così tenuta la prima riunione ufficiale tra il Comune di Castagneto Carducci, la direzione operativa infrastrutture territoriale di Firenze di Rete ferroviaria italiana e la direzione generale mobilità, infrastrutture e trasporti della Regione Toscana. L’obiettivo del vertice è stato quello di definire con precisione i passaggi burocratici e tecnici necessari ad avviare l’iter di trasformazione del ponte.

“L’incontro fra i tre Enti – conferma la sindaca Sandra Scarpellini – ha fatto partire il percorso di valutazione delle condizioni tecniche per la progettazione dell’opera di adeguamento da parte di RFI e dei relativi costi”. Un percorso che vedrà anche il coinvolgimento diretto dell’amministrazione regionale.

La Regione Toscana, pur non essendo l’ente direttamente competente sulla gestione dell’opera, ha infatti manifestato al Comune la volontà di contribuire economicamente alla fase di progettazione. Un segnale importante che testimonia quanto la messa in sicurezza e il rifacimento del ponte siano ormai considerati improcrastinabili per la sicurezza e lo sviluppo della mobilità locale.

Il mese in corso sarà interamente dedicato alla raccolta e all’approfondimento di tutti gli elementi tecnici indispensabili per la prosecuzione del lavoro. Gli uffici dei vari enti coinvolti definiranno così i successivi passaggi di un percorso condiviso volto a dare risposte concrete a un territorio che attende questa svolta viaria da lungo tempo.

© Riproduzione riservata

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