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Livorno, il Fials: “Alle Sughere organico infermieristico inadeguato”

Daniela Boem segnala l’aumento della popolazione detenuta e le difficoltà legate a turni, sicurezza ed eventuali evacuazioni

LIVORNO – Sughere, il Fials torna a chiedere un rafforzamento dell’organico infermieristico nella struttura penitenziaria. Daniela Boem, segretaria provinciale del sindacato, parla di una situazione “emergenziale” legata soprattutto alla disponibilità di personale sanitario.

Secondo il Fials, la popolazione detenuta è arrivata a 324 persone, dopo il trasferimento di reclusi provenienti da altri istituti toscani. Gli infermieri sono 17, quattro dei quali impegnati anche nei servizi alla struttura penitenziaria di Gorgona.

“Il numero della popolazione carceraria è raddoppiato, raggiungendo quello di 324, a seguito del trasferimento di reclusi da altri carceri toscane”, afferma Boem, sottolineando che a Livorno non sarebbe seguito un analogo incremento dell’organico.

L’apertura di nuovi padiglioni e l’arrivo di detenuti con patologie importanti avrebbero inoltre modificato le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Per il sindacato, il problema riguarda sia l’assistenza sia la sicurezza di chi lavora nella struttura.

“È indispensabile assicurare il diritto alla salute dei detenuti e parimenti la massima sicurezza agli operatori”, sostiene la segretaria provinciale del Fials.

Tra le criticità indicate c’è anche la gestione di eventuali emergenze. Il sindacato chiede che l’aumento del personale sia accompagnato da un piano di sicurezza per le possibili evacuazioni della struttura.

Il tema, spiega Boem, è emerso anche durante i recenti eventi sismici, che hanno provocato momenti di preoccupazione tra detenuti e operatori. “È stata constatata e percepita la possibilità di rimanere addirittura bloccati nella struttura”, riferisce la rappresentante sindacale.

Il Fials aveva già inviato una richiesta alla direzione dell’Azienda Toscana Nord Ovest, indicando come priorità un’integrazione dell’organico. Secondo quanto riferito dal sindacato, la risposta ricevuta non ha accolto le richieste.

La questione è stata quindi sottoposta all’attenzione di diversi rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore alla sanità del Comune di Livorno, l’assessore regionale alla sanità, i consiglieri regionali e i capigruppo del Consiglio comunale.

Ora il sindacato annuncia un nuovo passaggio. Il Fials chiederà nei prossimi giorni un incontro al prefetto di Livorno, con l’obiettivo di sollecitare un intervento nei confronti dell’Azienda Toscana Nord Ovest e degli altri soggetti chiamati ad affrontare le criticità della struttura.

“Chiederemo un incontro al prefetto di Livorno”, conclude Boem, indicando nella questione dell’organico infermieristico una delle priorità da affrontare alle Sughere.

© Riproduzione riservata

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