LIVORNO – Si è conclusa positivamente la situazione d’allarme che da ieri interessava il porto di Livorno in seguito al rinvenimento di un ordigno bellico inesploso della Seconda guerra mondiale. A partire dalle 12 di questa mattina (28 agosto), gli artificieri del secondo Reggimento Genio Pontieri di Piacenza sono entrati in azione, identificando la bomba e mettendola definitivamente in sicurezza.
L’operazione è stata condotta in stretta sinergia tra le istituzioni del territorio. La Direzione Marittima ha operato in costante contatto con la prefettura per coordinare i servizi a mare, mentre le forze dell’ordine e la polizia locale si sono occupate della vigilanza, dei controlli nell’area e della gestione della viabilità. A seguito del summit svoltosi in Capitaneria di Porto e del felice esito delle procedure di bonifica, sono state revocati i divieti: le attività operative nelle aree portuali precedentemente interdette sono state ripristinate, come sancito dalle ordinanze firmate dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale e dalla stessa Capitaneria di porto di Livorno.
L’efficienza della macchina organizzativa è stata rimarcata dal prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, che ha espresso grande soddisfazione per la rapidità e l’alto livello di professionalità dimostrato da tutte le forze scese in campo. Il prefetto ha rivolto un sincero ringraziamento alla Capitaneria di Porto – direzione marittima guidata dall’ammiraglio Giovanni Canu, agli artificieri dell’Esercito, alle forze di polizia, al Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza, alla polizia di frontiera marittima, all’Autorità portuale e alla polizia locale, evidenziando come il lavoro di squadra tra le istituzioni abbia garantito la massima sicurezza e consentito un rapido ritorno alla normalità per lo scalo labronico.


