LIVORNO – È agli arresti domiciliari, ma non si fa trovare ai controlli: va in carcere.
I carabinieri della stazione di Stagno, nell’ambito dei controlli rafforzati disposti dopo Ferragosto, hanno eseguito, a carico di un 45enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, un provvedimento che sospende la misura alternativa della detenzione domiciliare e ordina l’immediato accompagnamento in carcere.
L’operazione è scaturita da un provvedimento emesso dal tribunale di Livorno a seguito di ripetute violazioni e inadempimenti degli obblighi imposti all’indagato cui lo stesso avrebbe contravvenuto e che sono state accertate e debitamente riferite, dai carabinieri di Livorno, all’autorità giudiziaria competente. L’uomo, infatti, oltre a essersi reso irreperibile in casa in più occasioni, durante due recenti controlli dei carabinieri della stazione di Stagno, non sarebbe stato trovato in casa.
Da un primo intervento dei carabinieri era stato ristretto nuovamente ai domiciliari, cui è poi seguita l’emissione dell’odierno provvedimento restrittivo in carcere. All’attivo a suo carico vi sono imputazioni per rapina tentata, resistenza, lesioni aggravate, porto illegale di armi od oggetti atti ad offendere ed evasione. Hanno, inoltre, contribuito a suo carico le pregresse segnalazioni che hanno fatto ritenere la misura in corso non più idonea e sufficiente a garantire le esigenze di sicurezza e legalità.
La stazione di Stagno proseguirà nei servizi intensificati di controllo del territorio per il contrasto di ogni forma di reato nell’ambito della strutturata strategia messa in atto dalla Compagnia Carabinieri di Livorno in città.


