31.8 C
Livorno
mercoledì 5 Agosto 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Automotive, l’automazione nelle aziende preoccupa Fiom: “Ma la transizione non si subisce”

Il segretario generale Braccini chiede un nuovo protagonismo dei Comuni: "Il futuro industriale non è già scritto"

LIVORNO – Il futuro dell’automotive preoccupa la Fiom Cgil. 

A parlare è il segretario generale di Livorno e Grosseto, Massimo Braccini: “Le notizie che arrivano da Detroit – dice – con General Motors che ferma le linee, mette in cassa oltre mille lavoratori e installa robot in catena di montaggio, mostrano dove rischia di portare un’innovazione lasciata in mano soltanto al mercato e al taglio dei costi. È una lezione che riguarda da vicino anche la costa toscana. Nelle nostre realtà della componentistica — come Magna a Guasticce e Pierburg a Livorno — la situazione ha sfumature diverse: non siamo di fronte all’invasione imminente di robot che cacciano le persone, ma a una trasformazione strisciante. Ogni volta che si rinnova una linea o si adegua un processo per far fronte alla contrazione dei volumi dell’automotive, il fabbisogno di ore di lavoro diminuisce”.

“Se a questo si somma la mancanza di garanzie sui volumi da parte dei grandi gruppi come Stellantis, il rischio concreto è un lento e silenzioso depauperamento dell’occupazione nell’indotto. Il quadro europeo è drammatico: le auto sono diventate inaccessibili e l’annuncio di colossi come Volkswagen, che ipotizza la chiusura di stabilimenti storici persino in Germania, dimostra che l’intero settore è travolto. Su questo pesano le gravissime responsabilità del Governo e dell’Unione Europea, che annaspano drammaticamente senza una visione e senza una vera politica industriale. Di fronte a questo disastro, pensare di riconvertire la produzione verso l’industria delle armi è un’illusione: la spesa militare non sostituirà mai, né per numeri né per impatto sociale, i posti di lavoro persi nell’auto. Al contempo, lo sguardo globale mostra i rischi del dumping sociale: basta guardare a Kragujevac, in Serbia, dove per la nuova Panda Stellantis impiega lavoratori da varie parti del mondo con trattamenti salariali difformi per la stessa identica mansione”.

“Di fronte a tutto ciò, non servono solo proteste: servono idee e una visione d’anticipo – spiega Braccini – Va dato atto ai Comuni di Livorno e Collesalvetti di essere sempre presenti ai tavoli al Mimit e di firmare gli accordi quadro, come per Magna. Ma la sola presenza e la firma degli accordi oggi non bastano più. I Comuni devono ritrovare un nuovo protagonismo ideativo, perché il futuro industriale del territorio non è un destino già scritto. I Comuni possono e devono mettere in campo strumenti locali concreti: studi di prospettiva e analisi di settore: promuovere un osservatorio territoriale indipendente con università e tecnici per analizzare l’impatto dei cambi di linea e individuare quali produzioni alternative della mobilità sostenibile chiedere alle multinazionali prima che arrivi la crisi. Fiscalità locale condizionata: utilizzare la leva delle tasse locali (come l’Imu sui capannoni industriali), riducendola alle aziende che investono in stabilizzazione e nuova occupazione e aumentandola sui siti lasciati vuoti o inutilizzati. Clausole sociali sul suolo e sui servizi: Legare ogni variante urbanistica, concessione di spazi industriali o infrastruttura locale a vincoli scritti di mantenimento dell’occupazione e formazione continua retribuita”.

“A livello generale, riaffermiamo tre battaglie ineludibili – conclude Braccini – la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario per redistribuire l’aumento di produttività delle nuove tecnologie, la tassazione dei profitti da automazione per finanziare la riqualificazione dei lavoratori e il divieto assoluto di fondi pubblici a chi non garantisce l’occupazione. La transizione non si subisce. Il futuro del nostro territorio industriale si determina con le idee, la proposta politica e la difesa intransigente della dignità di chi lavora”.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
nubi sparse
31.8 ° C
32.1 °
31.8 °
62 %
3.1kmh
46 %
Mer
36 °
Gio
36 °
Ven
31 °
Sab
31 °
Dom
31 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS