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Vertenza Konecta, in Regione passa la mozione a sostegno dei lavoratori. Ma sulle soluzioni è scontro politico

Il consigliere regionale Franchi chiama in causa il governo e chiede il tavolo al ministero. Tenerini di Forza Italia accusa l'ente fiorentino di latitanza

LIVORNO – Vertenza Konecta, in Regione passa la mozione a sostegno dei lavoratori. Ma sulle soluzioni è scontro politico.

È stata votata ieri (28 luglio) all’unanimità dall’aula del consiglio regionale la mozione presentata dal consigliere del Partito Democratico, Alessandro Franchi, riguardante la vertenza del settore telecomunicazioni e la salvaguardia dei 76 posti di lavoro del sito Konecta di Livorno.

“Voglio ringraziare tutti i gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione, per aver sostenuto con forza e in modo compatto questo atto – dichiara Franchi – Sulla difesa dell’occupazione e sulla tutela di lavoratrici e lavoratori, in gran parte donne e spesso unica fonte di reddito familiare, le istituzioni toscane hanno saputo dimostrare una sola voce e una visione comune”.

L’approvazione del documento, come è noto, arriva in un momento di particolare criticità per lo stabilimento labronico.

Resta il rammarico per gli esiti dell’ultimo incontro in Ppefettura a Livorno, che purtroppo, come rilevato dai sindacati, non ha prodotto i passi avanti che auspicavamo per sbloccare la situazione – prosegue il consigliere regionale – A fronte del preavviso di ulteriori riduzioni dei volumi da parte di Tim sul servizio clienti 187, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente in tempi brevi ed occorre agire in fretta”.

L’atto approvato impegna la giunta regionale a sollecitare la tempestiva apertura di un confronto nazionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), coinvolgendo le parti sociali e i vertici di Konecta e Tim.

“Mi auguro fortemente che il voto unanime del Consiglio regionale possa rappresentare uno spinta decisiva e uno stimolo concreto nei confronti del Governo nazionale . conclude Franchi – Il Mimit deve convocare subito il tavolo di crisi di settore: occorre assumersi la responsabilità di individuare soluzioni industriali idonee, diversificare le commesse e garantire la continuità produttiva di questa fondamentale realtà del nostro territorio”.

Di tutt’altra posizione l’onorevole di Forza Italia, Chiara Tenerini, che definisce “gravissima’ l’assenza della Regione dal tavolo in prefettura.

“L’assenza della Regione Toscana alla riunione svoltasi ieri in prefettura sulla vertenza Konecta è un fatto politicamente grave e istituzionalmente incomprensibile – dice l’onorevole – In questa fase della crisi, mentre il tempo a disposizione si riduce e l’azienda continua a dichiarare di non avere nuove commesse in grado di garantire la prosecuzione dell’attività oltre il 31 dicembre, sono proprio gli strumenti regionali quelli che possono e devono essere messi immediatamente in campo. La Regione Toscana ha competenze dirette sulle politiche attive del lavoro, sulla formazione, sulla riqualificazione professionale, sulla ricollocazione e sul rapporto con il sistema produttivo del territorio. Dispone del Programma GOL, finanziato dal PNRR, dei Centri per l’impiego e di ulteriori misure regionali che avrebbero dovuto essere già attivate per costruire un percorso concreto a tutela dei 76 lavoratori coinvolti. E invece, al tavolo decisivo convocato dalla Prefettura, la Regione non c’era”.

“Non si tratta di un’assenza formale o protocollare – prisegue Tenerini – Si tratta dell’assenza del soggetto istituzionale che, oggi, possiede gli strumenti più immediati per intervenire e accompagnare i lavoratori in una fase di enorme difficoltà. Il governo sta affrontando, per quanto di propria competenza, la crisi strutturale dell’intero comparto dei call center: una crisi nazionale legata alla contrazione delle commesse, al dumping, alla trasformazione tecnologica e all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. È un lavoro necessario e complesso, che riguarda l’intero settore. Ma la vertenza Konecta richiede anche una risposta territoriale immediata, e quella risposta spetta innanzitutto alla Regione Toscana. Grazie all’impegno assunto da Tim al tavolo convocato dalla prefettura è stato possibile garantire la prosecuzione delle commesse fino alla fine dell’anno. È stato conquistato tempo prezioso, ma quel tempo rischia di essere sprecato se la Regione continua a restare ai margini della vertenza”.

“Non bastano più dichiarazioni generiche, comunicati di solidarietà o disponibilità di principio. Servono atti concreti: percorsi di formazione e riqualificazione, interlocuzioni con le imprese del territorio, strumenti di accompagnamento al lavoro, ricerca di nuove opportunità occupazionali e sostegno alla diversificazione delle attività del sito – conclude Tenerini – La vicenda Konecta non è nata ieri e la Regione Toscana ha già avuto tutto il tempo necessario per intervenire. La sua assenza alla riunione in Prefettura rappresenta quindi una responsabilità politica precisa Quando sono in gioco 76 posti di lavoro, in gran parte occupati da donne, e quando lavoratrici e lavoratori sono già costretti a vivere con una drastica riduzione delle giornate lavorate e del reddito, le istituzioni non possono limitarsi ad assistere. La Regione Toscana deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e mettere immediatamente sul tavolo strumenti, risorse e soluzioni concrete. Il 31 dicembre è dietro l’angolo. Chi oggi rimane assente non potrà domani sostenere di non aver avuto il tempo per intervenire”. 

© Riproduzione riservata

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