LIVORNO – Sulla sicurezza piscine Confcommercio Livorno interviene con fermezza: la tutela degli impianti e la prevenzione degli incidenti sono priorità incontestabili, ma l’imminente applicazione delle nuove norme rischia di paralizzare la stagione estiva. L’associazione di categoria prende posizione sul dibattito relativo ai nuovi obblighi per le strutture natatorie, introdotti a seguito dei recenti e tragici fatti di cronaca che hanno coinvolto minori e famiglie.
L’attenzione dell’associazione di categoria si concentra sull’emendamento al decreto-legge Sport, approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati. La disposizione introduce stringenti obblighi per i sistemi di aspirazione delle piscine pubbliche e private ad uso pubblico, stabilendo la chiusura immediata di tutte le strutture non conformi fino al completo adeguamento tecnico. Con l’intento espresso dal Governo di rendere operativi i controlli a partire dal 1° agosto, il settore economico locale manifesta forte preoccupazione per la sostenibilità operativa delle modifiche richieste.
A definire la posizione dell’organizzazione è il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli, che pur confermando il pieno sostegno ai principi della norma, evidenzia le difficoltà materiali d’applicazione legate a un calendario estremamente ristretto.
“La sicurezza viene prima di tutto e nessuno mette in discussione la necessità di prevenire incidenti gravissimi come quelli che hanno colpito il Paese” dichiara il direttore generale Pieragnoli. “Tuttavia, se davvero le nuove disposizioni dovessero diventare operative dal 1° agosto, i gestori avrebbero a disposizione pochissimi giorni per verificare la conformità degli impianti, reperire i componenti necessari, affidare i lavori a ditte specializzate ed eseguire gli interventi. Per molte strutture questi tempi non sono materialmente sufficienti”.
Il timore diffuso tra i gestori della costa livornese è che gli interventi non si limitino a semplici modifiche di routine, ma richiedano operazioni complesse di ingegneria e manutenzione straordinaria.
“Temo che in diversi casi non si tratti semplicemente di sostituire un bocchettone” prosegue Pieragnoli. “Occorrerà verificare l’intero sistema con operazioni che richiedono competenze tecniche e tempi che difficilmente saranno compatibili con un’entrata in vigore così ravvicinata”.
La categoria attende ora i prossimi passaggi istituzionali a Palazzo Madama per valutare l’impatto definitivo delle norme e le modalità operative che verranno prescritte ai titolari degli impianti.
“Attendiamo che il provvedimento completi il proprio iter parlamentare al Senato, e capiamone aspetti tecnici e tempistiche” aggiunge in conclusione il direttore di Confcommercio Livorno. “Come associazione faremo sicuramente la nostra parte per aiutare i titolari a rispettare gli obblighi, possibilmente assicurando la continuità dell’attività di centinaia di piscine aperte al pubblico”.


