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Entra nel vivo l’edizione 2026 del festival ‘Vivere l’archeologia’

Il 22 luglio il primo appuntamento sul dio Attis. Intanto tornano gli scavi aperti all'area di Vada Volaterrana il 25 e 26

ROSIGNANO – L’edizione 2026 del festival Vivere l’Archeologia entra nel vivo delle conferenze, seguendo il tema Dei, miti e simboli del Mediterraneo antico. La prima conferenza delle quattro programmate sarà il 22 luglio alle 18,30 alla terrazza della Limonaia (ex Fito) nel parco del Castello Pasquini di Castiglioncello. Saranno Simonetta Menghelli e Paolo Sangriso dell’università di Pisa a parlare di Attis ai Vada Volaterrana: un dio fra mito, archeologia e commercio.

Il 29 luglio, nella stessa location della precedente conferenza (sempre alle 18,30) Maurizio Bettini dell’Università di Siena terrà la conferenza Il dio Vertumno. Dell’irresistibile tentazione di trasformarsi.

Il 5 agosto la conferenza si sposterà (sempre alle 18,30) al Museo archeologico nazionale di Castiglioncello dove Daniele Manacorda di Fondazione Aglaia parlerà su Le tre Grazie. Bellezza, dono e fortuna nel mondo antico. 

Il 19 agosto, sempre alle 18.30 e sempre nella sede museale di Castiglioncello, Silvia Romani dell’Università Statale di Milano tratterà il tema Signore barbute. Dalla Venere con la barba a Santa Vilgefortis.

Per info: Museo Civico Archeologico Palazzo Bombardieri al Castello di Rosignano Marittimo. Telefono 0586.724288 (tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20).

Intanto come già annunciato nelle scorse settimane ha preso ufficialmente il via la campagna di scavo archeologico 2026 dell’università di Pisa all’area archeologica di Vada Volaterrana, a San Gaetano di Vada, diretta dalla professoressa Simonetta Menchelli e con il suo staff composto dai dottori Paolo Sangriso, Silvia Marini e Domingo Belcari. Anche quest’anno il cantiere rappresenta un’importante occasione di ricerca e formazione, che coinvolge studenti italiani dell’Università di Pisa, studenti e studentesse provenienti da paesi europei (Germania, Paesi Bassi) ed extraeuropei (Stati Uniti, Canada, Australia, Cina) nell’ambito della Vada Volaterrana Summer School e un gruppo di studenti statunitensi della Troy University, impegnati in un’esperienza sul campo che unisce studio, ricerca e confronto internazionale.

L’attività di ricerca è possibile grazie alla consolidata collaborazione con Ineos Manufacturing Italia Spa, proprietaria dei terreni interessati dagli scavi, che sostiene anche economicamente il progetto, e grazie al fondamentale contributo del Comune di Rosignano Marittimo, che  anche quest’anno finanzia la campagna di scavo, confermando il proprio impegno nella tutela, nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio.

Gli scavi archeologici saranno aperti al pubblico fino al 24 luglio, dal lunedì al venerdì, con orario 9-13 e 14,30-16,30. I visitatori avranno l’opportunità di osservare il lavoro degli archeologi direttamente sul campo, seguire le diverse fasi dello scavo e dialogare con ricercatori e studenti.

Come ormai da tradizione, la campagna di scavo si concluderà con gli Open Day, in programma sabato 25 e domenica 26 luglio, due giornate dedicate alla divulgazione e all’incontro con il pubblico, durante le quali cittadini, appassionati e visitatori potranno conoscere da vicino il lavoro degli archeologi e i risultati delle ricerche direttamente dalla voce dei ricercatori e degli studenti dell’università di Pisa.

L’iniziativa rientra nel calendario del festival Vivere Archeologia 2026 (1 luglio – 31 agosto), promosso dal Museo civico archeologico di Rosignano Marittimo, in collaborazione con l’università di Pisa e la società Ineos. La principale novità di quest’anno è rappresentata dall’avvio del Patto di collaborazione per la cura e la rigenerazione culturale dell’area archeologica di Vada Volaterrana, grazie al quale il museo civico archeologico Palazzo Bombardieri coordinerà un programma stabile di aperture e iniziative di valorizzazione del sito.

Per tutta la durata del festival sarà infatti possibile visitare l’area archeologica ogni sabato e domenica, dalle 17 alle 20, attraverso visite guidate e attività dedicate alla scoperta della storia dell’antica Vada Volaterrana. In particolare, nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 luglio, dalle 16,30 alle 20, gli open day offriranno un ricco programma di visite guidate agli scavi in corso a cura degli archeologi dell’Università di Pisa, stand divulgativi dedicati al mestiere dell’archeologo e ai reperti rinvenuti, dimostrazioni di archeologia sperimentale, approfondimenti sull’archeologia subacquea nelle acque antistanti Vada e numerose altre attività pensate per coinvolgere visitatori di tutte le età.

© Riproduzione riservata

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