CECINA – Basta un telo steso a terra, il frinire delle cicale e il cielo che si tinge di oro al tramonto: è la formula che ha reso Note al Calasole un appuntamento capace di parlare tanto agli appassionati di musica classica quanto a chi, semplicemente, cerca un’ora di bellezza all’aperto.
Venerdì 10 e sabato 11 luglio, sempre alle 19, la piazzetta Calasole, all’interno della Riserva Naturale Bioenergetica del Tombolo Sud di Marina di Cecina, ospita gli ultimi due concerti della rassegna, con due proposte capaci di emozionare pubblici diversi.
Venerdì (10 luglio) sale sul palco un cecinese doc: Nico Persichini, classe 2002, che ha scoperto il pianoforte dopo essere partito – a soli 5 anni – dalla batteria. Diplomato nel 2024 con il massimo dei voti e la lode, nel 2025 si è aggiudicato il primo premio al concorso internazionale Premio Crescendo di Firenze, e oggi porta la sua musica proprio nella città in cui è cresciuto. Al suo fianco Giovanni Agostini, violoncellista formatosi con il Maestro Lucio Labella Danzi e membro del Florence Cello Ensemble. Insieme, i due giovani musicisti – entrambi della classe di musica da camera del Conservatorio Mascagni di Livorno – eseguiranno due pagine cardine del romanticismo cameristico: la Sonata n. 1 in Mi minore Op. 38 di Johannes Brahms, intensa e architettonicamente solida, e la Sonata per violoncello e pianoforte Op. 65 di Fryderyk Chopin, tra le ultime composte dal musicista polacco, più raccolta e meditativa.
Sabato (11 luglio) la rassegna si congeda con un nome che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi al mondo: il soprano Cinzia Forte, napoletana di nascita e romana di adozione, applaudita al Teatro alla Scala di Milano, alla Royal Opera House di Covent Garden, alla Deutsche Oper di Berlino e in decine di altri teatri internazionali, oggi anche docente di Canto al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Al pianoforte Marco Scolastra, diplomato con lode a Perugia e perfezionatosi con Aldo Ciccolini e Paul Badura-Skoda, reduce da un debutto alla Carnegie Hall di New York. Insieme regaleranno un recital tutto dedicato a Giacomo Puccini, tra le arie più amate della storia dell’opera – Sì, mi chiamano Mimì, Vissi d’arte, Un bel dì vedremo, Tu che di gel sei cinta – e pagine meno conosciute, come le romanze da camera giovanili e i rari brani pianistici solistici, fino a un omaggio al compositore siciliano Pietro Floridia, contemporaneo di Puccini oggi poco frequentato dalle sale da concerto.
Due serate, due modi diversi di raccontare la grande musica, in un contesto che resta il vero valore aggiunto della rassegna: quello della Riserva del Tombolo, il luogo giusto per chiunque, che si conosca a memoria ogni sonata o si stia semplicemente godendo un’aria di Puccini per la prima volta, con il mare a due passi, il frinìo delle cicale e la sera che scende.
Inizio alle 19. Ingresso gratuito. La piazzetta Calasole è al varco 1 (ingresso Cancellone di viale Galliano). La rassegna Note al Calasole è promossa dal Comune di Cecina in collaborazione con il Conservatorio Mascagni con la direzione artistica di Federico Rovini e Sandro Cappelletto.


