LIVORNO – Si inaugura domani (9 luglio) alle 18 alla presenza del sindaco e delle autorità cittadine il museo civico Fattori di Livorno a Villa Mimbelli, dopo un completo restyling e la revisione del percorso espositivo a cura del direttore scientifico Vincenzo Farinella, ordinario di Storia dell’arte all’università di Pisa.
Nella storica sede di Villa Mimbelli, splendida dimora ottocentesca immersa nel verde, sarà possibile compiere un rinnovato viaggio nell’arte di Livorno e della Toscana, dalla metà dell’Ottocento agli anni Quaranta del Novecento con nuclei importanti di artisti livornesi (Giovanni Fattori, Vittorio Corcos, Plinio Nomellini) e toscani (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini).
Tra le novità della già ricca collezione, una nuova opera di Giovanni Fattori entrata in collezione e una sala dedicata a Leonetto Cappiello, il grande artista livornese di fama internazionale, autore di celeberrimi manifesti pubblicitari.
Molte delle opere sono state sottoposte ad un attento restauro.
Il restyling del museo ha puntato su spazi inclusivi e moderni, con nuova illuminazione a Led e una palette cromatica neutra pensata per valorizzare le opere senza entrare in conflitto con le decorazioni originali della villa, l’esempio più affascinate di eclettismo architettonico e decorativo della seconda metà dell’Ottocento conservato a Livorno.
Come illustra il direttore scientifico Vincenzo Farinella, il nuovo progetto di riallestimento del Museo Fattori “è partito dall’esigenza di riuscire a creare un percorso espositivo lineare e conseguente, sempre basato, ove possibile, su una serrata scansione cronologica delle opere e degli artisti: un percorso, cioè, che partendo dal piano terreno, potesse snodarsi senza soluzioni di continuità lungo gli ambienti del primo e poi del secondo piano, conducendo idealmente il visitatore in un viaggio diacronico attraverso i decenni che si distendono dalla metà dell’Ottocento agli anni quaranta del Novecento, quando la Seconda guerra mondiale e il crollo del Fascismo causarono una frattura drammatica e nettissima negli svolgimenti delle arti in Italia”.
Gli orari del museo saranno dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Le tariffe sono di 10 euro per l’intero e 8 per il ridotto. Cumulato con il museo della città intero 15 euro e ridotto 10. Entrano gratis i minori di 18 anni, le classi in visita (con accompagnatori), le persone con disabilità ed un accompagnatore, gli iscritti all’università della Regione Toscana, i giornalisti previa esibizione del tesserino di iscrizione all’ordine Ridotto: sopra i 65 anni, gruppi sopra le 20 persone, soggetti convenzionati.



