31.1 C
Livorno
lunedì 6 Luglio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

L’esperienza di telemedicina dell’Isola d’Elba presentata a una conferenza internazionale

La dottoressa Claudia Meschi illustra a Rotterdam il progetto di prossimità che unisce l'ospedale di Portoferraio, la Scuola Sant'Anna e la Fondazione Monasterio

PORTOFERRAIO – L’esperienza di telemedicina dell’Isola d’Elba presentata a una conferenza internazionale.

Un importante riconoscimento per la sanità toscana arriva direttamente dal palcoscenico medico europeo. Nelle scorse settimane, precisamente il 25 e 26 giugno, si è svolta a Rotterdam, in Olanda, la prestigiosa Respiratory Impact Conference. Si tratta dell’evento internazionale promosso dalla European Respiratory Society che riunisce ogni anno ricercatori, clinici ed esperti di salute respiratoria provenienti da tutto il mondo, con il preciso obiettivo di trasformare la ricerca scientifica nel campo delle malattie pneumologiche in azioni concrete a beneficio dei pazienti. In questo eccezionale contesto scientifico, l’esperienza di telemedicina dell’Isola d’Elba presentata a conferenza internazionale ha riscosso un notevole successo, confermando l’efficacia dei nuovi modelli assistenziali digitali applicati ai territori insulari.

A esporre i dettagli del progetto a Rotterdam è stata la dottoressa Claudia Meschi, stimata pneumologa della sezione presa in carico dell’insufficienza respiratoria della Medicina interna di Portoferraio, una struttura d’eccellenza guidata dal dottor Guido Vagheggini. L’Isola d’Elba si è trasformata in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la sperimentazione di un modello di assistenza di prossimità altamente innovativo. Negli ultimi due anni, grazie a una stretta e proficua collaborazione sul territorio con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e con la Fondazione Monasterio, si è sviluppato questo sistema di cura avanzato per le persone che soffrono di patologie croniche di natura respiratoria e cardiologica.

Il funzionamento del servizio riduce sensibilmente i disagi logistici per l’utenza: utilizzando gli strumenti e i canali della telemedicina, i pazienti elbani possono effettuare le visite specialistiche periodiche e di controllo molto vicino al proprio domicilio. La persona fragile deve soltanto presentarsi in uno degli ambulatori di telemedicina specificamente attivati sull’Isola d’Elba, che al momento vedono operative le sedi di Marciana Marina e di Rio Marina. All’interno della struttura il paziente trova un infermiere incaricato di gestire i macchinari e, in collegamento video via internet in tempo reale, il medico specialista, che può essere sia un professionista in servizio all’ospedale di Portoferraio sia uno specialista collegato da altre strutture sanitarie dislocate sulla terraferma.

Grazie al costante e fondamentale supporto dell’infermiere presente in ambulatorio, l’utente viene sottoposto a una visita medica accurata e multidimensionale. Nel corso della seduta a distanza gli viene eseguito un elettrocardiogramma, gli viene misurata con precisione la funzionalità polmonare attraverso l’utilizzo di un oscillometro e ne vengono registrati digitalmente i suoni polmonari e cardiaci tramite un apposito fonendoscopio connesso. I referti e i tracciati di tutti questi esami diagnostici vengono messi istantaneamente a disposizione del medico grazie a una piattaforma online dedicata e protetta. Si tratta a tutti gli effetti di una visita specialistica vera e propria che garantisce un duplice beneficio per il paziente cronico e fragile: permette infatti di individuare per tempo le pericolose riacutizzazioni della malattia e, contemporaneamente, gli evita la necessità di doversi recare ogni volta in ospedale o in altri centri specialistici fuori dall’Elba, eliminando i complessi problemi di spostamento legati ai traghetti e ai trasferimenti stradali.

La partecipazione alla conferenza olandese ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare l’enorme lavoro di squadra svolto dai professionisti toscani coinvolti e per dimostrare alla comunità scientifica internazionale come l’innovazione organizzativa e digitale sia realmente in grado di portare cure di alta qualità più vicine alle necessità quotidiane dei cittadini. La dottoressa Meschi ha riscontrato molto interesse e sincero apprezzamento per l’esperienza pilota che si sta realizzando all’Elba, avendo inoltre modo di confrontare direttamente il progetto toscano con colleghi provenienti da Grecia, Bosnia, India, Kenya e Ucraina che stanno conducendo nei loro rispettivi paesi sperimentazioni simili su territori isolati o disagiati. Il modello di prossimità supportato da telemedicina sviluppato dall’Azienda USL Toscana nord ovest si conferma così un punto di riferimento nella promozione di soluzioni innovative per la presa in carico della cronicità.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
nubi sparse
31.1 ° C
31.1 °
31.1 °
55 %
3.1kmh
26 %
Lun
31 °
Mar
32 °
Mer
28 °
Gio
29 °
Ven
29 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS