LIVORNO – ‘I cecchini del weekend’ di Ezio Gavazzeni per il mercoledì di ‘Leggermente’.
L’ottava edizione di Leggermente nel parco di Villa Fabbricotti porta sul palco domani (1 luglio) alle 18,30 Ezio Gavazzeni con I cecchini del weekend (PaperFirst) in cui racconta un terribile fatto realmente accaduto: durante l’assedio di Sarajevo (1992-96) ricchi stranieri provenienti da tutti i paesi occidentali, tra questi molti italiani, hanno pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell’esercito serbo bosniaco e sparare alle persone inermi nella capitale Sarajevo.
Gavazzeni dialogherà con il giornalista Mauro Zucchelli. Nelle testimonianze raccolte nel libro è stata ricostruita l’organizzazione, come avvenivano i ‘safari’, nonché le tariffe che venivano pagate dai ‘clienti-cecchini’, per sparare ai bersagli umani. Ciò che emerge è che il trofeo più ambito dai ‘cacciatori’ erano i bambini. Ne I Cecchini del Weekend sono contenute testimonianze da parte di fonti attendibili, accompagnatori e testimoni mai ascoltate prima che delineano il ‘fenomeno’ in tutta la sua completezza, dall’organizzazione allo svolgimento. Scopriamo così che i clienti erano anche ricchi italiani, professionisti o imprenditori, e qualcuno di loro frequenta ancora oggi i programmi tv, che potevano permettersi di pagare il corrispettivo del costo di un appartamento di oggi per passare un weekend a sparare alla popolazione civile bosniaca per poi tornarsene a casa loro impuniti. Il libro contiene anche molti documenti inediti.
Ezio Gavazzeni è uno scrittore milanese. Lunghi trascorsi in editoria con importanti editori e agenzie. Docente di corsi di scrittura. Dipendente dell’Università statale di Milano con 11 pubblicazioni all’attivo. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali. L’ultimo libro La Furia degli Uomini (Mursia, 2022) è stato scritto con la collaborazione di Salvatore Borsellino.
Leggermente è organizzato dalla Bbblioteca Labronica del Comune di Livorno con la Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini e con la preziosa collaborazione con Fondazione Livorno, con il contributo di: Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge. Il sito internet è completamente accessibile anche per i non vedenti.
L’ingresso è libero.


